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Teatro Sociale: Ferruccio Soleri porta in scena “Arlecchino”

Questa sera presso il Teatro sociale di Como andrà in scena alle ore 20.30 lo spettacolo “Arlecchino servitore di due padroni” con protagonista Ferruccio Soleri e la regia di Giorgio Strehler che nel 1947 rispolverò la commedia di Carlo Goldoni portandola al Piccolo di Milano. La storia di Arlecchino servitore di due padroni, diceva Giorgio Strehler, è “memoria vivente”. Come un inarrestabile fiume in piena, lo spettacolo torna, immancabile e amato, a entusiasmare intere generazioni. E la magia sboccia ogni sera, sul palcoscenico. Perché “Arlecchino è sempre uguale e sempre diverso”, come scriveva Strehler, e come “vive” ogni sera il grandissimo Ferruccio Soleri, ed è “libero dal tempo che passa”. Un’avventura teatrale unica e irripetibile, fatta di giochi e malinconie, trepidazioni e burle, lazzi e bisticci che incantano perché sono quelli di sempre.

A 85 anni, Ferruccio Soleri, veste la maschera di Arlecchino da 54 cioè da quando Strehler lo chiamò per sostituire Moretti che fu il primo Arlecchino versione Strehler. Da allora Ferruccio ha indossato il costume colorato oltre 2800 volte in  50 Paesi del mondo, numeri che gli sono valsi il Guinness World Record per la “più lunga performance di teatro nello stesso ruolo.

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Reiterare rinnovandosi nell’interpretazione e nella messa in scena di un capolavoro dell’arte teatrale italiana è quanto può essere reso possibile soltanto da un Artista che nell’accezione stessa del termine comprende l’essenza stessa del binomio arte/vita. Ferruccio Soleri, emblematico interprete di un classico goldoniano “Arlecchino servitore di due padroni” saprà divertire ancora una volta il pubblico comasco questa sera alle ore 20.30  e domani sera in replica alla stessa ora. Attenendosi rigorosamente alla regia di Giorgio Strehler Soleri curerà la messa in scena con la collaborazione di Stefano de Luca.

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Uno spettacolo attraverso cui Soleri traccia un affresco della commedia vivificato da quel guizzo interpretativo che lo rende un ‘unicum’ nel panorama artistico italiano e non solo. Il protagonista riesce a trasporre sul palcoscenico un affresco di intrattenimento che nella purezza stessa della sua osmosi con il personaggio lo impreziosisce e lo rende ogni volta un capolavoro irripetibile. Da non perdere dunque la messa in scena di questa sera, per vivere un’esperienza di piacevole intrattenimento, ilarità, spensieratezza e di arte teatrale allo stato puro, un appuntamento per la città che si rivela essere attenta ad un classico che nei secoli ha mantenuto intatta la sua vivida trasversalità sociale e culturale.

LA MAGISTRALE INTERPRETAZIONE DI SOLERI DIETRO LA MASCHERA DI ARLECCHINO

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