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Al Sant’Anna 30 posti letto per la Riabilitazione

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Da dicembre 30 posti letto destinati alla riabilitazione per garantire un percorso integrato per il ripristino dell’autonomia e del recupero funzionale. Una riorganizzazione che riguarda l’azienda ospedaliera Sant’Anna e che è stata presentata questa mattina dal direttore sanitario Giuseppe Brazzoli e dal direttore amministrativo Salvatore Gioia.

Questi 30 posti letto (al piano + 1 verde) fanno parte dei 100 complessivamente a disposizione del dipartimento di Riabilitazione (86 di riabilitazione specialistica e 14 di riabilitazione generale geriatrica), attribuiti all’ospedale di Mariano ma rimasti “congelati” perché collocati nell’edificio B, il padiglione attualmente chiuso perché inagibile, e saranno aperti al Sant’Anna dove verranno ricoverati pazienti che presentano un’alta complessità clinica assistenziale e grave disabilità.

L’apertura dei 30 letti al Sant’Anna, decisa in accordo con Regione e Asl, della quale si attende il “via libera” definitivo a giorni, non comporterà la chiusura di alcun posto letto al “Felice Villa”.

I pazienti

Più nel dettaglio, la nuova area di degenza ospiterà pazienti provenienti dall’area dell’emergenza-urgenza e da reparti per acuti con esiti di coma, trauma cranico-encefalico, grave emorragia cerebrale, ictus, portatori di tetraparesi o paraparesi.

“La presa in carico multiprofessionale – ha spiegato Brazzoli – consente di offrire una gestione integrata del progetto riabilitativo grazie alle specialità e alle tecnologie presenti al Sant’Anna per consentire a pazienti particolarmente complessi di ottenere il massimo recupero funzionale possibile e la miglior qualità di vita nel loro contesto socio-famigliare compatibilmente con il danno anatomico-funzionale causato dalla malattia”.

“Il progetto – ha aggiunto Brazzoli – porterà a una riduzione della degenza media e a un aumento del turn over nelle unità operative per acuti e nell’aree di emergenza, liberando anche posti letto per i pazienti provenienti dal Pronto Soccorso. Il ricovero in quei settori sarà limitato al recupero delle funzioni vitali della persona, migliorando ulteriormente l’applicazione del modello organizzativo per intensità di cure del nostro ospedale. I pazienti potranno seguire tutte le fasi del loro percorso riabilitativo personalizzato in un setting appropriato con standard di efficienza ed efficacia elevati”.

Con questa riorganizzazione ci sarà la riduzione del numero di pazienti – attualmente il 30% – che dai reparti per acuti degli ospedali di San Fermo, Cantù e Menaggio devono essere trasferiti in strutture extra-ospedaliere, perché necessitano di un trattamento riabilitativo in regime di ricovero.

Per quanto riguarda il presidio di Mariano, la struttura, invariata nella sua disponibilità di posti, avrà più spazio per accogliere pazienti più stabili dal punto di vista clinico che attualmente trovavano difficilmente collocazione nella rete riabilitativa extra-aziendale.

Per il reparto del Sant’Anna sono stati acquistati nuovi arredi, mentre sul fronte del personale è prevista l’assunzione di alcuni nuovi medici e per l’assistenza infermieristica l’Ao si avvarrà di una cooperativa che viene già utilizzata a Mariano Comense. Il coordinatore infermieristico sarà invece un dipendente dell’Azienda ospedaliera.

“Ringrazio tutte le persone che dal piano 1 Verde si sono spostate a lavorare in altri spazi dell’ospedale – ha sottolineato il direttore amministrativo Gioia – e che hanno consentito di liberare un’area già accreditata per attività sanitarie. Per quanto riguarda il bilancio, non spenderemo nulla di più delle risorse assegnateci. Il costo del personale, pari a un milione di euro l’anno, rientrerà nel budget e gli arredi stati acquistati grazie a ribassi d’asta”.

Nel nuovo reparto riabilitativo è in programma anche lo spostamento dei 10 posti letto per subacuti attualmente collocati nell’area della Medicina, sempre al piano Verde, dove saranno riattivati altrettanti letti per la Medicina.

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