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Delitto di Guanzate, tutti in silenzio davanti al giudice. PARLA SOLO UNO

Delitto di Guanzate – Tutti in silenzio tranne uno. Solo Rodolfo Locatelli, il 39enne di Guanzate che ha prelevato con la forza lo scorso mese di giugno – per sua ammissione – Ernesto Albanese e poi lo ha condotto dagli amici killer, ha accettato di parlare con il giudice delle indagini preliminari di Como, Ferdinando Buatier de Mongeot.E da quanto si e’ appreso ha anche dato ampie risposte, confermando le sue precedenti ammissioni sulla colpevolezza. Resta da capire se e’ stato lui a dare ad Albanese ormai agonizzante , colpito da tante coltellate, il colpo mortale alla testa. La Procura di Como ha disposto l’autopsia sui resti del cadavere, affidata Cristina Cattaneo, l’anatomopatologa forense del Labanof di Milano,

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, invece, gli altri indagati del delitto: il presunto mandante Luciano Nocera, 46 anni di Lurate Caccivio, Francesco Virgato, 44 anni di Appiano Gentile, ma anche gli altri due presunti esecutori materiali dell’omicidio Albanese, i fratelli Andrea e Rodolfo Internicola di Lurago Marinone, Infine in silenzio anche l’uomo accusato dell’occultamento e della distruzione del cadavere, Silvano Melillo, 55 anni di Fino Mornasco.