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Premio letterario “Comoinrosa”, sabato le premiazioni

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Sabato 25 ottobre alle 18 presso Villa del Grumello a Como si terrà la cerimonia di assegnazione del premio “Comoinrosa 2014”. Al premio letterario promosso dalla Camera di Commercio di Como potevano partecipare le autrici italiane che nei loro testi hanno meglio espresso le tematiche di libertà, creatività e fantasia sulla figura della donna. Dopo aver valutato i testi in concorso la giuria ha assegnato Il Premio Comoinrosa 2014 ad Alessia Gazzola con “Le ossa della principessa”, il Premio Esordienti a Annarita Briganti con “Non chiedermi come sei nata”, il Premio Letteratura per l’infanzia a Simona Giudici con “Omero e Belzebù”. E’ stata inoltre riconoscita una menzione speciale a Licia Badesi con “Donne davanti alla giustizia del Lombardo-Veneto”.
Alessia Gazzola, messinese di 32 anni, specializzata in medicina legale e da sempre appassionata di scrittura, la vincitrice della terza edizione di “Comoinrosa” è una garbata cantastorie che con abilità dribbla particolari scabrosi o macabri. Ne “Le ossa della principessa” (Longanesi) ripropone la sua ironica alter ego: Alice Allevi, una simpatica antieroina che fonde le rischiose indagini del medico legale Kay Scarpetta con i guai d’amore di Bridget Jones.
Il premio, nato per esaltare e incoraggiare la creatività delle donne, va quindi a lei sia per il volume in
concorso sia per l’opera generale della scrittrice che si distingue per l’attenzione che riserva ai temi femminili
e per una non comune capacità di autoironia.
Il Premio Esordienti viene invece assegnato a Annarita Briganti con “Non chiedermi come sei
nata” (Cairo Editore) che tratta, con un linguaggio divertente e disincantato, un tema di estrema attualità
e grande delicatezza: la fecondazione assistita. Nel libro la scrittrice narra la storia di Gioia, un personaggio
un po’ surreale che vive in una società post moderna, in cui relazioni e professioni sono “liquide”.
Il Premio Letteratura per l’infanzia, infine, viene assegnato a Simona Giudici con “Omero e
Belzebù” (Editrice il Ciliegio). Una fiaba ben scritta e ben illustrata con un testo che “educa” senza la
velleità di voler insegnare per forza qualcosa.
La giuria ha inoltre ritenuto di assegnare una “menzione speciale” a Lucia Badesi con “Donne
davanti alla giustizia del Lombardo-Veneto” (Nodo Libri Editore). Un libro che illustra, in uno
stile godibilissimo e con profondità, la terribile condizione delle donne nel Regno Lombardo-Veneto nel XIX
secolo.

Al Premio potevano partecipare le autrici italiane che nei loro testi hanno meglio espresso le tematiche di
libertà, creatività e fantasia sulla figura della donna. A questa edizione hanno concorso 21 autrici.
La Giuria – composta da Luisa Ciuni (presidente), redattore capo Cultura e Spettacoli de Il Giorno e
presidente del Premio Hemingway, Ornella Gambarotto, presidente del Comitato per la Promozione
dell’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Como, Alessandra Appiano, scrittrice,
Andrea Vitali, scrittore, Nicoletta Sipos, scrittrice, Elena Mora, scrittrice e redattore capo centrale del
settimanale Diva e Donna, Diego Minonzio, direttore del quotidiano La Provincia, Glauco Peverelli,
presidente Associazione Parolario, Monica Bellotti, Teatro Sociale di Como/Aslico, Serena Brivio,
giornalista di costume – premierà le vincitrici sabato 25 ottobre in una cerimonia a Villa del Grumello.

I LIBRI PREMIATI:
Alessia Gazzola
LE OSSA DELLA PRINCIPESSA Longanesi Editore
Trama: Ambra Negri Della Valle – la collega carogna per antonomasia, la ragazza perfetta che non fa che mettere la pasticciona e simpaticissima Alice Allevi di fronte ai suoi numerosi limiti – è scomparsa. Alice e Claudio Conforti (il perfido e affascinante ricercatore in medicina legale, ex di Ambra e legato ad Alice da un complicato e sfuggente rapporto) temono il peggio quando vengono chiamati dalla procura per esaminare un cadavere ritrovato in un campo. Per fortuna non si tratta di Ambra, ma di una giovane archeologa scomparsa anni prima, mentre stava per partire per una missione di scavo nei territori palestinesi. Chi l’ha uccisa e sepolta come in un rituale con accanto una coroncina di plastica?
L’autrice: Medico specialista in medicina legale ha esordito nella narrativa con il romanzo L’allieva (Longanesi 2011), che ha fatto conoscere al pubblico italiano e a quello dei principali Paesi europei dove è uscito, il personaggio di Alice Allevi. E’ tornata nel 2012 con “Sindrome da cuore sospeso” e “Un segreto non è per sempre” Il suo personale mix di rosa e giallo le ha assicurato la simpatia di sempre più numerose lettrici italiane e straniere. Presto vedremo la sua protagonista anche in una serie tv.

Annarita Briganti
NON CHIEDERMI COME SEI NATA
Cairo Editore
Trama: Questa storia comincia un mattino, al mare d’inverno. Gioia è andata a correre presto ed è sul lettino di una spiaggia francese quando tutto accade. Un incendio nel ventre e lei si ritrova in un ospedale straniero dove scopre di aver perso un bambino che non sapeva di aspettare. Da quel momento niente sarà più come prima. Giornalista culturale freelance di un importante quotidiano italiano, Gioia Lieve capisce di desiderare la maternità, di volere una figlia dal suo fidanzato storico Uto. Ma questa improvvisa consapevolezza si dovrà scontrare con un fatto ineluttabile: per diventare genitori Gioia e Uto possono sperare in un miracolo oppure rivolgersi alla scienza. Mentre, passo dopo passo, affronta in una crescente solitudine il difficile percorso della fecondazione assistita, la protagonista cerca punti di riferimento negli uomini della sua vita. Da Uto, utopia dell’amore perfetto, a Luca, amico e amante occasionale, al suo capo Eros che la distrae nei momenti più duri con articoli urgenti. Fino ad Alberto, il suo nuovo, grande futuro. Sullo sfondo, la presenza luminosa di Andrea, ginecologo padre putativo scienziato libero. La gemella Scilla e l’amica del cuore Clizia, con cui non servono le parole, la seguono a distanza, mentre lei supera il dolore dell’aborto, affronta le terapie per l’infertilità e non riconosce più il suo corpo.
L’autrice: Giornalista culturale freelance di Repubblica e scrittrice, si occupa di qualsiasi cosa abbia a che fare con la letteratura. Non chiedermi come sei nata (Cairo) è il suo primo romanzo, una storia vera di amore e fecondazione. Ama i dolci, le storie e gli scrittori.

Simona Giudici
Omero e Belzebù Edizioni il Ciliegio
Trama: Omero, un lupo di mezza età che soffre di mal di testa, e Belzebù, un gatto ribelle, solitario e un po’ triste: sono questi i due insoliti amici che Mirko, un bimbo di sei anni, trova ad attenderlo sulla porta della sua cameretta quando in una calda notte d’estate si sveglia per andare a fare pipì.
I due, al contrario di quel che tutti pensano, non sono affatto brutti e cattivi, e vogliono rassicurare Mirko: nel buio non c’è nulla di cui aver paura. Il bimbo può tornare a dormire, Omero e Belzebù, felici di averlo rallegrato, possono invece tornare a sorridere. Al risveglio, Mirko avrà da raccontare a mamma e papà che il buio si può illuminare, e che la fantasia è una grande ricchezza.
L’autrice: Vive ad Arese (Milano). Diploma in Lingue Straniere, corso di laurea in Psicologia non terminato a pochissimi esami dalla tesi. Ha vinto numerosi premi letterari in concorsi italiani e internazionali. Ha pubblicato una raccolta di poesie e due libri di narrativa.

Licia Badesi
DONNE DAVANTI ALLA GIUSTIZIA DEL LOMBARDO –VENETO. Stupro, aborto, esposizione di infante nei documenti dell’Archivio di Stato di Como Edizioni Nodo Libri
Trama: Degli accadimenti che turbano le piccole comunità di un paese o di un borgo, dell’atmosfera, spesso soffocante, del pettegolezzo cattivo, che avvelena la vita, si raccontano qui gli episodi che hanno per protagoniste le donne, attraverso i casi giudiziari che sono documentati nei processi del Regno Lombardo-Veneto. L’autrice fa rivivere queste storie come ne fosse stata spettatrice: spettatrice di parte, e non solo per la scelta degli argomenti, ma anche perché quelle storie, tanto lontane nel tempo, appaiono ancora oggi molto vicine, e soprattutto perché queste pagine nascono dal desiderio di rendere giustizia alla sofferenza femminile, legata al destino di essere donna in un mondo regolato non solo dal codice, ma anche dalle leggi non scritte del pregiudizio e del disprezzo. Una ricognizione nelle vite della gente comune del Regno Lombardo-Veneto tra 1818 e 1862, basata sui verbali dei processi inquisitori, custoditi nell’Archivio di Stato di Como.
L’autrice: Nata a Como, ha insegnato letteratura latina e storia nella scuola secondaria. A Milano ha aderito al movimento femminista e, successivamente, all’Unione Donne Italiane. Nel 1983 è stata eletta alla Camera dei Deputati nella IX legislatura. Ha fatto parte della redazione della rivista “Donne Parlamento e Società”. Negli anni ottanta ha collaborato alle riviste “Rinascita” e “Riforma della scuola”. È autrice di sedici pubblicazioni.

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