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Troppo traffico in dogana: il Ticino vuole vederci chiaro. Due mesi di sondaggi

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Code in dogana e rallentamenti del traffico sono da sempre una costante sulla tratta Como-Chiasso. Ogni giorno, circa 60.000 frontalieri varcano la frontiera per recarsi sul posto di lavoro, di questi, quasi tutti prediligono l’automobile ad altri mezzo di trasporto. Per far luce su questa situazione, dove gli ingorghi sono all’ordine del giorno, il governo ticinese ha indetto un sondaggio finalizzato comprenderne le vere ragioni. Potrebbe dunque capitarvi, una volta arrivati al confine, di dover rispondere a domande inconsuete come “Da dove viene? Perché non viaggia con i mezzi pubblici? Il suo posto di lavoro è fornito di un parcheggio per frontalieri?”. Il sondaggio infatti sarà sottoposto ai frontalieri direttamente alla dogana.  Dalle prime analisi sarebbe emerso che la causa principale è da ricercasi nella lentezza dei mezzi pubblici . Se, ad esempio, per compiere il tragitto casa-lavoro un frontaliere in macchina impiegherebbe trenta minuti, i tempi sarebbero addirittura da quadruplicare per percorre lo stesso tragitto in treno.  L’obbiettivo finale del sondaggio dunque, sarà quello di offrire delle valide alternative agli automobilisti.  Anche il sindaco di Olgiate si sta mobilitando per cercare possibili soluzioni al problema e avrebbe già individuato un’area dove creare un posteggio di interscambio. Li i pendolari potrebbero lasciare la propria auto e proseguire con appositi autobus oppure organizzarsi per il car sharing. Nuove linee di autobus, incremento del car sharing e siti adibiti al Park and Ride potrebbero, nei prossimi mesi, essere messi al servizio dei frontalieri. Non ci resta che sperare che gli accordi tra Ticino e i comuni confinanti si concretizzino in servizi adeguati a migliorare la situazione.

 

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