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Con Solaris di Tarkovskij il cinema va a teatro

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Con Solaris di Andrej Tarkovskij in proiezione gratuita questa sera alle 21 si rinnova la collaborazione tra il Teatro Sociale ed I Lunedì del Cinema per la rassegna a cura del Lake Como Film Festival “Il cinema va a teatro”, una rassegna crossover che attraverso il cinema interseca musica, teatro e letteratura, riportando sul grande schermo alcuni grandi capolavori della storia del cinema.

Esattamente nel segno degli incroci Solaris è anche il primo appuntamento di un’altra rassegna su cinema e musica, “Il mio nome è Bach –  Armonie di musiche e immagini in quattro film d’autore”,promossa dal Settore Cultura della Provincia di Como. Il capolavoro della fantascienza russa si apre con il famoso Preludio corale per organo in Fa minore di J.S.Bach “Ich ruf zu dir, Herr Jesu Christ” (Io ti invoco Signore Gesù Cristo). Il film di Tarkovskij  si ispira all’omonimo romanzo di Stanisław Lem. Solaris è un pianeta diverso dagli altri; interamente ricoperto di un liquido plasmatico, sembra costituire un unico enorme essere vivente in grado di pensare. Per un qualche strano fenomeno, riesce, se arriva a contatto con un’altra conoscenza, a leggerla e materializzarne i pensieri. Scopo della missione spaziale attorno a Solaris è sia stabilire un contatto con il pianeta, sia cercare di capire “che cosa” sia realmente.

La rassegna “Il cinema va a teatro” proseguirà il 10 novembre con La soif du monde di Yan Arthus-Bertrand, con cui Lake Como Film Festival, in collaborazione con TedXLakeComo, prosegue la presentazione dei film del grande documentarista francese. Per il 22 dicembre una proposta per portare al cinema nella cornice natalizia grandi e piccini con Cirque du soleil mondi lontani di Andrew Adamson, film che trasferisce al cinema, in una storia di finzione, tutto il fascino e la meraviglia del Cirque du Soleil. Hiroshima mon amour di Alain Resnais, uno dei grandi capolavori della storia del cinema, presentato nella copia restaurata in formato digitale dalla Cineteca di Bologna, è il titolo scelto per la ricorrenza del Giorno della memoria, lunedì 26 gennaio. Un’opera che pone lo spettatore dinanzi a quella che Resnais definiva «la grande contraddizione che consiste nel fatto che abbiamo il dovere e la volontà di ricordarci, ma siamo obbligati a dimenticare per vivere».
L’eclettismo della rassegna si rivela nel cambio di passo scelto per il periodo carnevalesco con la riproposizione lunedì 16 febbraio di The Blues Brothers di John Landis, film cult per eccellenza, con un’irripetibile colonna sonora, che ha fissato per sempre nell’immaginario collettivo John Belushi e Dan Aykroyd in abito nero completo di cravatta, cappello e occhiali da sole, che sarà il vestito a tema della serata. La rassegna chiude con un omaggio ai Beatles con il loro primo film A Hard Day’s Night del 1964. In scena due giorni e una notte del mitico quartetto, testimonianza vivida ed eccentrica di un’epoca. Il film viene presentato nella nuova versione digitale restaurata.

Lunedì 20 ottobre
SOLARIS di Andrej Tarkovskij
in collaborazione con Amministrazione Provinciale nell’ambito della rassegna Il mio nome è Bach Ingresso libero

Lunedì 10 novembre
LA SOIF DU MONDE di Yan Arthus-Bertrand
in collaborazione con TedXLakeComo

Lunedì 22 dicembre
CIRQUE DU SOLEIL: MONDI LONTANI di Andrew Adamson

Lunedì 26 gennaio
HIROSHIMA MON AMOUR di Alain Resnais
in occasione del Giorno della memoria

Lunedì 16 febbraio
THE BLUES BROTHERS di John Landis

Lunedì 16 marzo
THE BEATLES. A HARD DAY’S NIGHT di Richard Lester

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