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Maroni furioso con Renzi:”Ci obbliga a tagliare i servizi importanti”

Maroni furioso con Renzi – Roberto Maroni e’ gia’ al lavoro per capire dove e come tagliare, ma resta furioso. “Condivido pienamente le critiche rivolte dai governatori regionali alla Legge di Stabilità. Il Governo ha disatteso un accordo preso con noi governatori in materia di sanità, il che costringerà molte Regioni ad alzare l’addizionale Irpef per garantire i livelli essenziali e poi, se verrà confermato il taglio di 4 miliardi, dovremo procedere a tagli nei servizi. Ho sentito gli altri colleghi governatori e sono tutti insoddisfatti, inclusi quelli del partito del premier Matteo Renzi che, anzi, a maggior ragione si sentono un po’ traditi: abbiamo chiesto un incontro urgente al Governo e stiamo studiando delle iniziative di lotta dura nel caso venisse confermata questa legge assolutamente iniqua”.

Maroni tra le bancarelleIl governatore (nella foto a lato alla Fiera di Alzate) oggi ha avuto un incontro con i tecnici della Regione per capire cosa fare:”Preferisco usare il condizionale per lasciare ancora aperta una porta, anche se sono pessimista, ma è giusto che i cittadini sappiano che con questa legge potremmo essere costretti a tagliare servizi, anche nella sanità, perché l’accordo fatto a luglio, che ci garantiva risorse sufficienti, è stato smentito unilateralmente per legge e questo non avviene nei Paesi civili, anche se in Italia è avvenuto”. “Bisogna applicare i costi standard e non fare i tagli indifferenziati – ha concluso Maroni -, ma questo Governo non ha avuto il coraggio di applicarli e premiare le Regioni virtuose e punire quelle che spendono male; questa è la verità e questo significa che si rende ancora più urgente procedere al referendum per la Regione a Statuto speciale”.