CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

Camminando con Volta per la maratona del FAI domenica a Como

Più informazioni su

Un, due, tre, VOLTA! Uno slogan che impazzerà per le vie di Como per tutta la giornata del 12 ottobre quando i figuranti e i ciceroni del FAI, Fondo ambiente italiano, daranno vita ad uno spettacolo di strada fatto di storia e di cultura, di arte e di architettura. La delegazione di Como del FAI ha infatti in programma, nell’ambito della FAI Marathon (l’annuale appuntamento organizzato in contemporanea in tutta Italia), il percorso FAI Luce, ovvero un viaggio moderno nei luoghi che hanno dato un senso alla vita dello scienziato Alessandro Volta.

Scuole, famiglie, grandi, piccini, saranno la platea perfetta per un teatro itinerante lungo le vie di Como che culminerà con un concerto in piazza Volta, nel pomeriggio di domenica alle ore 16.00, realizzato dagli alunni della scuola media di San Fedele d’Intelvi, coordinati dal professor Davide Fiorentini. Gli studenti del trienno superiore di diverse scuole comasche, formati con la collaborazione di un  docente d’eccezione,  l’assessore Bruno Magatti ,  racconteranno la vita del nostro concittadino più illustre. “La storia, la vita di un personaggio, la sua importanza raccontata dai giovani per i giovani e per tutti – commenta Silvia Caprile, capo delegazione di Como – Abbiamo voluto dare un senso a quanto di magnifico, legato allo scienziato lariano, la città di Como ha in seno. Abbiamo voluto raccontare Volta bambino, uomo e scienziato per dire che può esserci un Volta in ognuno di noi e  lo vogliamo raccontare nei luoghi – anche inconsueti –  che lo rappresentano perché la crescita umana e intellettuale di un individuo non può prescindere dal suo territorio. Lavorare per FAI MARATHON con le scuole della città alla formazione degli Apprendisti Ciceroni è stata un’esperienza unica ed edificate che ha cancellato molti dei luoghi comuni che circolano sulle nuove generazioni “

La FAI Marathon è l’unica maratona che si corre con gli occhi, non si fa correndo, ma camminando ad “occhi aperti”, ed è un appuntamento adatto a tutti: bambini, ragazzi, giovani e meno giovani, gruppi di amici, famiglie. Non è una maratona competitiva, ma una passeggiata culturale che svela palazzi, piazze, strade e luoghi d’interesse storico, artistico e architettonico attraverso insoliti e interessanti itinerari.

Il meeting  point è in Via Cesare Cantù  davanti al Liceo Classico, alle 10.00 e  si snoderà per tutta la città ripercorrendo  la vita di Alessandro Volta “incontrandolo di persona” nei luoghi che ne hanno accompagnato esistenza e fama. Tappa conclusiva del percorso l’omonima piazza dello scienziato, dove ad attendere gli “atleti” ci saranno laboratori didattici realizzati dalla Prof. Michela Prest ma gestiti interamente da tutor studenti universitari. “L’intenzione è quella di voler raccontare la vita di Alessandro Volta con parole semplici e di riconsegnare alla collettività il patrimonio culturale locale attraverso un approfondimento inconsueto. Il FAAI Luce! È un’azione gioiosa e festosa di divulgazione del sapere e della scienza. Vogliamo stuzzicare e stimolare la curiosità di maratoneti.”

 

L’ITINERARIO DEL PROGETTO FAI MARATHON/FAI LUCE

 

Tappa 1    LICEO CLASSICO ALESSANDRO VOLTA  – Via Cesare Cantù, 57

Nel “Real Ginnasio di Como”, dal 1775 al 1778 lo studioso Volta svolse attività di reggenza, di ricerca e di docenza in qualità di professore stabile di Fisica sperimentale. Dal 1865 il Liceo di Como ebbe la denominazione dedicata ad Alessandro Volta.

Tappa 2    TORRE GATTONI  –  Viale Varese, angolo viale C. Cattaneo

La torre di Porta Nuova, più nota con il nome di Torre Gattoni dal nome del proprietario ed amico di Volta, ospitò il gabinetto di fisica dove il Nostro si dedicò allo studio della pila e svolse il suo primo tirocinio scientifico sperimentale.

Tappa 3    CHIESA DI SAN DONNINO –  Via Armando Diaz, 121

Ha origini romaniche e forse ancora più antiche. Alessandro Giuseppe Antonio Anastasio Volta fu battezzato in questa chiesa il giorno dopo la sua nascita. Alla sua morte, fu ancora questo sagrato ad accoglierlo per celebrare il rito funebre. Qui sono custoditi i due registri sui quali furono stilati gli atti di nascita e di morte del grande comasco: Como, 18 febbraio 1745 – Como, 5 marzo 1827.

Tappa 4    CASA DI ALESSANDRO VOLTA –  Via Alessandro Volta, 62

Zanino Volta da Loveno, avo di Alessandro, acquistò nel 1536 la casa in Como (nell’attuale via A. Volta al numero civico 62). Sulla destra del portone vediamo la lapide con la scritta “Fu questa l’avita casa di Alessandro Volta”.

Tappa 5    EPIGRAFE ZANINO VOLTA  – Piazza San Fedele

Sotto un porticato dell’antica piazza S. Fedele si trova una lapide del 1615 incisa in latino dove compare il nome di Zanino Volta da Loveno, antenato del sommo Fisico.

Tappa 6    TEATRO SOCIALE  – Piazza Giuseppe Verdi

In questa località sorgeva un castello medievale denominato Castello della Torre Rotonda, fatto erigere dai Rusca. Il 31 gennaio 1809, il Consiglio Municipale si riunì per deliberare la costruzione del teatro. Fu Alessandro Volta a presiedere la seduta del consiglio e il teatro venne eretto nel 1811.

Tappa 7    CHIESA SAN PROVINO – Piazza Roma

La piccola chiesa di San Provino in piazza Roma era centro di una parrocchia, in origine dedicata a Sant’Antonio. Qui, il 22 settembre 1794 Alessandro Volta contraeva matrimonio con Donna Teresa Peregrini del Conte Lodovico, nobile comasco.

Tappa 8    TEMPIO VOLTIANO  –  Viale Guglielmo Marconi, 1

Proseguendo lungo la passeggiata di Villa Olmo nella riva di ponente del lago si giunge al Tempio Voltiano, il museo più visitato a Como. Fu eretto nel 1927 in occasione del primo centenario della morte di Alessandro Volta (1745-1827) affinché vi fossero custoditi i cimeli voltiani. Il Tempio custodisce il patrimonio documentario di Alessandro Volta di circa 234 reperti ordinati cronologicamente: lettere, documenti, medaglie, ritratti e apparecchiature scientifiche.

Tappa 9  PIAZZA ALESSANDRO VOLTA – Piazza Alessandro Volta

L’antico nome di questa piazza era Aliasca o Piana della Jasca dal nome di una nota famiglia comasca e fu curiosamente il primo campo di calcio della città frequentato anche dal Volta. Nel 1838 fu inaugurato il monumento dedicato al fisico comasco realizzato dallo scultore Pompeo Marchesi, allievo del Canova.

 

Più informazioni su