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Impotenza e malattie cardiache, nessi e soluzioni possibili

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Impotenza e malattie cardiache: esiste un nesso?

Tra le malattie cardiache più comuni spiccano le cardiopatie ischemiche, le cardiopatie congenite, le aritmie e l’ipertensione arteriosa. Considerando che l’erezione dell’uomo si ottiene quando i corpi cavernosi si riempiono di sangue, risulta evidente come uno scompenso dell’apparato circolatorio e cardiaco di qualsiasi tipo possa comprometterne l’afflusso.

Tra malattie cardiache e impotenza, dunque, esiste un nesso stretto che può essere analizzato e compreso in termini di prevenzione e cura. Ma proviamo a capire, prima di tutto, che cosa è la disfunzione erettile e come si manifesta negli uomini.

Si tratta di un disturbo che si manifesta essenzialmente in tre forme: 1. Soggetti che non riescono ad arrivare all’erezione; 2. Soggetti che raggiungono l’erezione ma non sufficiente per la penetrazione; 3. Soggetti che raggiungono l’erezione ma non per tutto l’intero rapporto sessuale. È una patologia molto diffusa, solo in Italia colpisce oltre 3 milioni di uomini.

La disfunzione erettile in pazienti con ipertensione arteriosa.

Nel caso dell’ipertensione arteriosa, ossia l’aumento della pressione sanguigna,  accade che la gittata cardiaca sia troppo forte e che il sangue nei vasi sanguigni renda questi ultimi “rigidi”, un meccanismo completamente opposto a quello che accade durante l’eccitazione maschile, in cui il tessuto si rilassa e si irrora di sangue.

Il valore considerato normale si aggira sotto i 140/90 mmHg: qualora lo si superasse naturalmente, la pressione viene controllata attraverso dei farmaci che spesso vanno assunti regolarmente e con dosaggi tutt’altro che irrilevanti.

Nella comunità medica è risaputo come molti farmaci anti ipertensivi possano avere tra gli effetti collaterali quello di rendere più difficoltosa l’erezione maschile, a causa della presenza di betabloccanti. Ci si ritrova così nella difficile posizione di non poter smettere di assumere gli stessi e ancor peggio, non poter prendere in considerazione i farmaci anti disfunzione erettile, che in un soggetto a rischio può creare degli scompensi molto gravi.

Esistono però dei trattamenti alternativi per chi non può assumere farmaci, da considerare eventualmente in abbinamento ad uno stile di vita più naturale e consapevole.

Combattere l’ipertensione arteriosa con uno stile di vita più sano

Chiarita quindi l’incompatibilità che spesso sussiste tra farmaci per la difunzione erettile e scompensi cardiaci o pressori, arriva in soccorso dell’uomo iperteso la natura e soprattutto la sua stessa motivazione nel condurre una vita sana con una alimentazione adeguata.

Essere affetti da una malattia cardiaca comporta sicuramente un’attenzione maggiore nella quotidinità, ma con piccoli accorgimenti si può migliorare la propria condizione clinica.

Non fumare, non bere, ridurre drasticamente il sale, mantenere un peso adeguato alla corporatura del soggetto, fare dello sport, sono comportamenti che aiuteranno non solo a tenere a bada la pressione ma anche a migliorare la propria autostima, particolare questo che senza dubbio migliorerà l’approccio al sesso. L’assenza dell’ansia da prestazione, il parere esperto di un andrologo e la complicità del partner faranno il resto.

 

 

 

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