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Legambiente boccia il Lario: QUI NIENTE TUFFI

Legambiente boccia il Lario – Sono ancora una volta negative le notizie sulla qualità delle acque del Lario che la Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente per il monitoraggio scientifico delle acque lacustri, realizzata con il contributo di Coou e Novamont, ha diffuso stamattina. Sono 13 i punti critici scovati dai tecnici dell’associazione su 19 rilevamenti effettuati: ben 11 sulla sponda lecchese e 2 su quella comasca.

IL DETTAGLIO, DOVE E’ VIETATO TUFFARSI

goletta dei laghiSulla sponda orientale risultano fortemente inquinati i campioni prelevati a Colico (le foci del fiume Adda, del torrente Inganna e del torrente al laghetto di Piona) e nella città capoluogo (le foci dei torrenti Caldone e Bione e il punto in corrispondenza dello scarico del depuratore).
Fortemente inquinati anche i punti di Perledo alla foce del torrente Esino e di Valmadrera alla foce del rio Torto. Le analisi indicano come inquinati il punto di Dorio presso la spiaggia LC45, quello di Bellano alla foce del torrente presso la spiaggia di Oro, quello di Mandello del Lario alla foce del torrente Meria. L’unico campione che passa l’esame è a Bellano, foce del torrente Pioverna.
Rispetto all’anno scorso, sono due i nuovi punti analizzati dai tecnici della campagna a seguito delle segnalazioni dei cittadini a Sos Goletta ed entrambi hanno prodotto risultati superiori alle soglie di legge: a Colico al laghetto di Piona, a Lecco presso la foce del torrente Bione.

MENAGGIO E GIARDINI A LAGO DI COMO: INQUINAMENTO FORTE

nuvole e lagoAppare migliore il riscontro ottenuto sulla sponda comasca: fortemente inquinato risulta il punto alla foce del torrente Senagra a Menaggio, a Como è inquinato il canale del depuratore presso i giardini del mausoleo di Volta. Entro i limiti di legge rimangono il campione prelevato a Como presso il lido di Villa Olmo e quelli di Lezzeno, Cernobbio, Argegno e Dongo.

Da considerare inoltre che molte situazioni di inquinamento sono ormai croniche. Lo dimostrano gli esempi di Colico, alla foce dell’Adda, e di Mandello del Lario, nei pressi del fiume Meria, per la sesta volta consecutiva fuori dai parametri. Da quattro edizioni risultano inquinati o fortemente inquinati invece il punto alla foce del fiume Caldone a Lecco e quello alla foce del torrente Senagra a Menaggio.I dati confermano dunque che i problemi per il lago continuano ad arrivare direttamente dai corsi d’acqua, anche quelli minori, i quali ancora scontano i ritardi nel collettamento dei reflui fognari. E se le analisi microbiologiche non sono rassicuranti, non lo sono neppure quelle relative allo stato ecologico: manca infatti solo un anno al 2015, quando secondo la direttiva europea 2000/60 tutti i corpi idrici devono raggiungere uno stato ecologico buono. Traguardo ancora lontano per quanto riguarda il Lario che risulta in stato sufficiente.

goletta bisI risultati della seconda tappa della Goletta dei Laghi, realizzata con il contributo del Coou (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e di Novamont, sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa a Lecco presso la sala del Consiglio Comunale da Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei Laghi, Virginio Brivio, Sindaco del Comune di Lecco, Vittorio Campione, Vicesindaco del Comune di Lecco, Pierfranco Mastalli, presidente del circolo Legambiente di Lecco, Enzo Tiso del circolo Legambiente di Como e Costanza Panella, presidente del circolo Legambiente Lario sponda orientale.