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Steve Earle al Buscadero Day: guarda le immagini

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Steve Earle – Emozioni a mille, ieri sera, nella splendida cornice del parco di Pusiano: centinaia di impavidi appassionati di musica hanno sfidato il tempo incerto e l’anomalo freddo di questa strana fine luglio per applaudire uno dei più iconici cantautori della scena indipendente americana, Steve Earle.

Il concerto è stato fortemente voluto dalla visionarietà dell’infaticabile Andrea Parodi, che l’ha scelto come suggello per un’edizione del Buscaday (la festa della musica organizzata dalla rivista Buscadero) che già aveva dispensato bellissimi momenti il sabato e la domenica precedenti.

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Il laghèe Davide Van De Sfroos, grande fan di Earle, qui in un’insolita edizione solista, chitarra e voce, ha aperto la serata con un pugno di canzoni, fra cui due, “Madame Falena” e “La ballata delle quattro carte”, quasi mai suonate in pubblico, che ha subito capito il clima della serata: tanto freddo meteorologicamente, quanto caldo emotivamente.

Steve Earle , barba e capelli lunghi, chitarra, armonica e mandolino, ha regalato quasi due ore di totale immersione nei sentimenti, raccontando storie di perdenti, umili, uomini alla ricerca, presentando i suoi successi immortali, come Cocaine cannot kill my pain , Devil’s right hand, Ain’t ever satisfied o Copperhead Road, chiudendo con un’indimenticabile Christmas Time In Washington , cantata da tutto il pubblico assiepato sotto il palco, in un abbraccio ideale col singersongwriter nato in Virginia, ma texano di origine. E proprio al Texas Earle si riferisce, presentando in un silenzio commosso Billy Austin, un pezzo contro la pena di morte, per ringraziare le organizzazioni italiane, come la Comunità Sant’Egidio, che hanno nel tempo sostenuto le sue campagne.

Non sono mancati nemmeno un omaggio a Townes Van Zandt, Pancho and Lefty, e un richiamo alla guerra in corso fra Israele e Palestina, con una sempre attuale Jerusalem , che si appresta a cantare a Tel Aviv fra qualche giorno, a suggellare l’impegno e la coerenza di una vita: qualità che lo fanno amare dal pubblico di tutto il mondo e l’hanno fatto applaudire anche a Pusiano.

di Laura Bianchi

 

 

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