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Pazienti in aumento al pronto soccorso del Sant’Anna

Pazienti in aumento al Pronto Soccorso dell’ospedale Sant’Anna così come il numero degli interventi chirurgici eseguiti in regime di emergenza-urgenza. Sul fronte delle prestazioni ambulatoriali, il Poliambulatorio di Via Napoleona registra un incrementodel 7% e si conferma la struttura aziendale con i maggiori volumi di attività. Sono alcuni dei dati emersi oggi nel corso della Festa di Sant’Anna, svoltasi nel presidio di San Fermo della Battaglia, in occasione delle celebrazioni della patrona della struttura e dell’Azienda Ospedaliera, e conclusasi con uno spettacolo della Sezione Dialetto della Famiglia Comasca.

A tratteggiare un bilancio del lavoro svolto è intervenuto Fabio Banfi, direttore del Dipartimento Organizzazione Sanitaria e Piattaforme Produttive. “I risultati ottenuti nei nostri presidi e per i diversi settori di attività – ha sottolineato Banfi – sono stati possibili grazie all’impegno dei nostri operatori che hanno affrontato sfide innovative e le hanno trasformate in valore aggiunto per i nostri pazienti. Il paradigma organizzativo per intensità di cure sta dando i suoi frutti e lo stiamo ulteriormente consolidando”.

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L’Azienda è pronta anche a operare all’interno dei nuovi scenari delineati dalle linee di indirizzo del Libro Bianco sullo sviluppo del Sistema sociosanitario in Lombardia: “Abbiamo strutture distribuite capillarmente sul territorio – ha aggiunto Banfi –, un’ampia offerta di specialistica ambulatoriale e una buona integrazione tra ospedali e territorio. Per l’offerta chirurgica e medica siamo allineati alle tendenze nazionali”.

L’attività del Sant’Anna

Per quanto riguarda le persone che hanno utilizzato il Pronto Soccorso del Sant’Anna, emerge già una tendenza in crescita per il 2014: il numero di accessi è cresciuto nel primo semestre del 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013 del 5% . Sono state, infatti, 34.721 le persone assistite nei primi sei mesi dello scorso anno contro le 36.378 del primo semestre del 2014, per un totale di 1.657 persone in più che si sono rivolte alla struttura di via Ravona.

Nel confronto tra 2012 e 2013, la quota di accessi resta stabile con 68.993 persone curate nel 2013 contro le 68.911 curate nel 2012.

Un’analisi ancor più dettagliata ha evidenziato che il Pronto Soccorso del Sant’Anna ha registrato un aumento dei codici rossi e gialli, i più gravi secondo il sistema di Triage che identifica le priorità di intervento. I “rossi” sono cresciuti del 30% dal 2012 al 2013, passando dagli 872 del 2012 ai 1.133 del 2013. Il numero dei codici più gravi risulta in aumento del 31% anche nel primo semestre del 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013 (551 nei primi sei mesi del 2013 contro i 723 del primo semestre di quest’anno). L’incidenza dei codici rossi sul totale degli accessi è passata dall’1,27% all’1,99%.

Per i codici gialli si è verificato un incremento del 12% nel primo semestre del 2014 (6.396 nel primo semestre 2013 contro i 7.186 del primo semestre di quest’anno), che si attesta al 16% nel 2013 rispetto al 2012 (11.198 i “gialli” del 2012 contro i 13.026 del 2013).

Questi dati evidenziano una maggiore complessità (gravità) dei pazienti che sono assistiti al Sant’Anna che corrisponde a un aumento dei pazienti ricoverati dal Pronto Soccorso e degli interventi chirurgici in urgenza rispetto all’attività chirurgica programmata.

Gli interventi urgenti sono aumentati del 9% dal 2012 (2.849) al 2013 (3.092) e dell’8% nel primo semestre del 2014 (2.078) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (1.928).

Gli interventi chirurgici complessivi (urgenti e programmati) effettuati nel 2013 sono stati 13.244, un dato sovrapponibile a quello del 2012.

Per quanto concerne i ricoveri, nel 2013 ne sono stati effettuati 22.882. Di questi, quelli in regime di day hospital e day surgery sono 3.590.

L’analisi prosegue con le prestazioni ambulatoriali, pari a 546.809 nel 2013, che diminuiscono del 5% rispetto al 2012, ma che sono diventate più complesse (+4%).

Infine, i bimbi nati all’ospedale Sant’Anna nel 2013 sono stati 1.964 (1.918 nel 2012). Nei primi sei mesi del 2014 i fiocchi rosa e azzurri sono stati 945.

Attività ambulatoriale aziendale

Complessivamente, a livello Aziendale, l’attività ambulatoriale, erogata nei quattro ospedali dell’Azienda e nei Poliambulatori distribuiti su tutta la provincia, è in crescita: +3% nel 2013 rispetto all’anno precedente, per un totale di 3milioni 602.829 prestazioni erogate e +3% nel primo semestre 2014 (un milione 603.338 prestazioni) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il maggior trend di crescita si osserva nel Poliambulatorio di via Napoleona con un + 7% nel 2013 (798.593 prestazioni) rispetto al 2012 e del 5% nel primo semestre del 2014, durante il quale sono già state erogate 356.657 prestazioni. Tali dati (che comprendono anche quelli del Laboratorio Analisi) fanno di via Napoleona la struttura Aziendale con i maggiori volumi di attività.

Per quanto riguarda il dato socio-demografico, si osserva, mettendo a confronto il trend dei dati dal 2012 al primo semestre 2014, che il numero di prestazioni ambulatoriali, in proporzione al totale dell’erogato, aumenta per la fascia di popolazione anziana, con un picco considerevole per i pazienti oltre gli 80 anni. Si osserva un incremento delle prestazioni erogate ai pazienti minori d’età (pur con una leggera contrazione del numero dei pazienti e una riduzione dell’incidenza delle prestazioni effettuate per i pazienti in età lavorativa (dai 18 ai 65 anni).

L’encomio al dottor Rezzonico

Nel corso dell’incontro è stato conferito un encomio a Carlo Rezzonico, che è stato coordinatore del Blocco Operatorio del Sant’Anna dal 2009 al dicembre 2013, quando è andato in pensione.

Nato a Como nel 1952, si è laureato in medicina e chirurgia nel 1977 con 110 e lode, presso l’Università degli studi di Milano. Specialista in Anestesia e Rianimazione presso l’Università degli studi di Milano ha iniziato a lavorare all’ospedale Sant’Anna il tirocinio pratico ospedaliero di un anno nel 1978. Rezzonico è stato assistente di anestesia al Sant’Anna di Como, partecipando alle attività di anestesia, di rianimazione, di medicina iperbarica e di elisoccorso.

Dal 1986 è stato aiuto primario a Menaggio, dove ha partecipato all’impostazione dell’ospedale con l’apertura dell’attività chirurgica e della rianimazione e dal 1992 al 2013 è stato dirigente medico di Anestesia e Rianimazione al Sant’Anna di Como.

Si è interessato all’attività di elisoccorso e 118 e di Rianimazione.

E’ stato nominato responsabile del coordinamento del blocco operatorio dall’ottobre 2009, attività che ha coinciso con il trasferimento nel nuovo ospedale Sant’Anna dalla sede di Como a quella di San Fermo della Battaglia, dove ha partecipato alla pianificazione e alla gestione dell’attività chirurgica e della recovery room del blocco operatorio e all’integrazione delle competenze chirurgiche specialistiche, anestesiologiche e infermieristiche.