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Como, scontro in consiglio comunale e Lucini resta solo

Como, scontro in consiglio comunale – Serata, anzi nottata, a dir poco incredibile a Palazzo Cernezzi con la maggioranza che perde i pezzi e abbandona l’aula dopo aver chiesto la prosecuzione dei lavori ad oltranza. All’ordine del giorno dei lavori le aliquote dell’addizionale comunale Irpef che tanto stanno facendo discutere considerata la proposta di elevare al massimo consentito 0.80% di prelievo con una soglia di esenzione per i redditi fino a 15.000 euro.
Al termine del dibattito erano stati presentati una quarantina di emendamenti al documento originario, una trentina quelli presentati dal gruppo della Lega. Dopo una breve interruzione della seduta il capogruppo del PD, Andrea Luppi, a sorpresa alle 22,46 ha chiesto di mettere ai voti la richiesta di prosecuzione della seduta ad oltranza; dai banchi dell’opposizione Marco Butti ha chiesto di poter manifestare il parere contrario dei gruppi di minoranza, ma il presidente Stefano Legnani, riprendendo un articolo del Regolamento Consiliare, ha negato questa possibilità.

A questo punto si è accesa una piccola discussione durante la quale tutta l’opposizione chiedeva il rispetto di una prassi consolidata in quanto, a loro dire, in passato era stata concessa questa possibilità. Il presidente Legnani affermava di non ricordare se fosse già successo e quindi, garantendo che si sarebbe informato e che successivamente avrebbe dato risposta in merito, ma poi ha fatto proseguire i lavori .A distanza di un’ora è stato il consigliere Mario Molteni, suscitando sorpresa in aula, è intervenuto invitando il presidente Legnani ad ascoltare un file audio della seduta del luglio 2013, era in discussione l’approvazione del bilancio preventivo 2013, durante la quale proprio l’allora capogruppo del PD Stefano Legnani chiedeva la prosecuzione dei lavori ad oltranza e l’allora presidente del Consiglio Fragolino concedeva la parola al consigliere Rapinese per esprimere il dissenso dell’opposizione.Tra un’interruzione e l’altra, per raccogliere i vari pareri tecnici contabili si è proseguito con la discussione di alcuni emendamenti presentati dal consigliere Butti, il tutto ben oltre la mezzanotte con la maggioranza decisa a proseguire nel braccio di ferro con l’opposizione.

Intorno alle 1,30 il colpo di scena con vari consiglieri di maggioranza che iniziavano ad abbandonare l’aula, l’epilogo poco prima dell ore 2 nel momento in cui si è votato un subemendamento e i componenti dell’opposizione hanno lasciato contemporaneamente l’aula e la maggioranza non è stata in grado di mantenere il numero legale, solo 15 presenti sui 17 necessari. Dopo i rituali 15 minuti di attesa per la seconda chiamata l’esito è stato ancora peggiore con in aula per la maggioranza solo i consiglieri Luigino Nessi (Paco Sel), il presidente Legnani, Marco Tettamanti (Como Civica), Andrea Luppi (PD) e il sindaco Lucini mentre per l’opposizione tutti presenti tranne Ada Mantovani (Adesso Como) e Francesco Scopelliti (NCD).