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“Stato di emergenza per il comasco: stop scadenze fiscali”

Stato di emergenza per il comasco – “Il governo dichiari lo stato di emergenza per la Lombardia colpita dalla ‘bomba d’acqua’ e sospenda le scadenze fiscali che ancora gravano sugli alluvionati”. In un’interrogazione il deputato leghista Nicola Molteni chiede al governo un intervento immediato per l’aiuto, il rimborso e il ripristino di abitazioni e aziende colpite dall’alluvione dei giorni scorsi (30 giugno – 3 luglio in particolare). Molteni ricorda che “sul comasco, in particolare, è caduta in 24 ore la pioggia che l’anno scorso era caduta in tutto luglio”. Pesanti le conseguenze: “Servizi bus interrotti, auto deviate, il lago straripato in piazza Cavour, a Como città”. Danni anche nelle zone del Marianese, dell’Olgiatese, della bassa comasca”. “E ancora: allagamenti, infiltrazioni d’acqua in scantinati e magazzini: criticità diffuse registrate tra Erba, Merone, Cantù, Vighizzolo di Cantù, Senna Comasco, Capiago, Carimate, Carugo, Lurate Caccivio, Arosio, Bulgarograsso, Mozzate, Locate Varesino”.

Nel complesso sono stati 200 gli interventi dei vigili del fuoco.”L’emergenza è proseguita fino al 10 luglio, quando il lago di Pusiano ha minacciato di straripare, dopo essere salito di 40 centimetri oltre la soglia di allarme. Siamo ancora in attesa di un rigoroso piano di prevenzione nazionale e di anno in anno ci troviamo a inseguire le emergenze, a devastazioni avvenute – contesta Molteni -. A chi è rimasto danneggiato Roma non ha finora nemmeno concesso il parziale sollievo di una sospensione fiscale. E’ quindi fondamentale che il governo recuperi subito il tempo perso, mettendo in campo tutti gli strumenti necessari per sostenere le popolazioni alluvionate e favorire la ricostruzione”.