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Premio città di Como: i vincitori delle varie sezioni

Sono stati scelti ieri a Villa Gallia i vincitori della prima edizione del Premio Internazionale di letteratura Città di Como organizzato dall’Associazione Eleutheria, primo premio letterario del capoluogo lariano, rivolto ad autori e case editrici per opere edite e inedite. Al premio – suddiviso nelle sezioni Poesia, dedicata ad Alda Merini, Narrativa, dedicata allo scrittore comasco Giuseppe Pontiggia, e Under 25 – hanno aderito 1400 autori provenienti da tutta Italia e dall’estero: i testi sono giunti dalla vicina Svizzera, ma anche dalla Germania, dalla Spagna, dalla Grecia e dagli Stati Uniti.

Grande soddisfazione nelle parole di Giorgio Albonico, presidente dell’associazione Eleutheria e organizzatore del Premio:“La grande partecipazione a questa prima edizione del Premio Città di Como è il motore che ci dà la forza di continuare. Infatti stiamo già preparando la seconda edizione, prevista per il prossimo anno nella convinzione di fare qualcosa che si rivolge al bello, alla cultura, al miglioramento delle proprie qualità interiori”.

I VINCITORI

I vincitori sono stati scelti da una giuria tecnica, presieduta dallo scrittore Andrea Vitali e formata da Giorgio Albonico, Maurizio Cucchi, Laura Garavaglia, Emilio Magni e Lorenzo Morandotti, e da una giuria popolare, composta da un gruppo di lettori.

La sezione “Poesia edita” è stata vinta da Mario Santagostini con “Felicità senza soggetto”, per la piena maturità essenziale dello stile e per la ricchezza dei contenuti. Mario Santagostini è poeta e critico letterario. Ha scritto, tra gli altri, “Uscire di Città” (Stampa 2009, 2012), “Versi del malanimo” (Mondadori, 2007) e il saggio “Manuale del poeta” (Oscar Mondadori, 1988). Collabora inoltre alle pagine letterarie e artistiche di vari quotidiani e periodici.

Per la sezione “Poesia inedita”, invece, è stata premiata Maria Pia Quintavalla con “Quinta Vez”, versi inediti che vedono China risorgere in una dimensione spaziale e temporale straniata, dove la luce del sole che illumina il cielo castigliano e andaluso sembra essere metafora della rinascita a nuova vita. Maria Pia Quintavalla, inizia a curare la rassegna biennale nazionale Donne in poesia nel 1985. In quegli anni crea anche il convegno nazionale “Bambini in rima – La poesia nella scuola dell’obbligo”. È autrice, tra gli altri, della raccolta di fiabe, prose e poesie brevi “Corpus solum” (edizioni Archivi del 900, 2002); le plaquettes “Canzone” (Pulcinoelefante, 2002), “Una poesia” (Pulcinoelefante, 2005) e “Le nubi sopra Parma” (Battei, 2004). Ha vinto numerosi premi tra i quali il premio Alghero Donna nel 2000 ed è stata più volte finalista al Premio Letterario Viareggio.

La sezione “Narrativa edita” è stata vinta da Camilla Baresani con il suo ultimo libro “Il sale rosa dell’Himalaya” (Bompiani, 2014), un meccanismo ben orchestrato che mette a nudo le contraddizioni e i vizi della società di oggi. Con grande abilità l’autrice costruisce una trama ad alta tensione innestandola con spunti e riflessioni su temi difficili e complessi da trattare. Camilla Baresani collabora con numerosi giornali e riviste tra cui l’inserto culturale Domenica de Il Sole 24 ore, Sette del Corriere della Sera, Io Donna e Style. Tra i suoi libri si ricordano “Sbadatamente ho fatto l’amore” (2011), “L’imperfezione dell’amore” (2008) e “Un’estate fa” (2010, Premio Hemingway e Premio Selezione Rapallo), pubblicati da Bompiani.

Vincono ex aequo la sezione “Racconti del Territorio” Laura D’Incalci con il racconto “Il cavaliere che guarda le stelle” tratto dal libro “A cavallo sono un re” e Marco Scarpelli con “Sulla funicolare leggendo una storia.
Laura D’Incalci ha saputo raccontare con grande competenza, perizia, umanità e un profondo rispetto dei soggetti descritti, alcune storie di handicap.
“A cavallo sono un re” (San Paolo edizioni, 2014) racconta storie vere di disabilità, storie che normalmente “non fanno notizia”, ma sono straordinarie per quanto rivelano della vita e del suo senso e valore.
Giornalista free lance, Laura D’Incalci ha curato inchieste e servizi giornalistici sul variegato mondo del volontariato, in particolare sulla famiglia, sulla vita, sulla salute e sulla scuola. Nel 2008 ha pubblicato “L’olio nel vetro scuro” (Edizioni Itaca) una serie di storie tratte dal mondo dell’emarginazione e della solidarietà.

“Sulla funicolare leggendo una storia” di Marco Scarpelli è un racconto breve e inedito che, con una prosa semplice, quasi didascalica, porta – come i bambini protagonisti – a fare leva sulla fantasia e sui personaggi delle favole infantili, e ad affrontare la vita e le nuvole nere sopra il mondo.
“Sulla funicolare leggendo una storia” è la vicenda fantastica di un pensionato che parla ai bambini e di una nuvola nera che spezza il mondo in due.
Marco Scarpelli è Medico chirurgo odontostomatologo, specializzato in odontologia forense e medicina legale. Oltre ad articoli e testi scientifici, scrive racconti brevi inediti.

La sezione “Aforismi” è stata vinta da Sandro Montalto con “L’eclissi della chimera”, testo in cui l’autore propone un vasto spaccato della sua sapienza aforistica, mai costretta entro schemi prestabiliti. Un percorso variegato – dove non mancano riflessioni sull’arte della parola scritta – e fortemente antidogmatico, in cui non si smette mai di pensare e di aprire la mente al ragionamento. Sandro Montalto, bibliotecario e musicista, è direttore editoriale delle Edizioni Joker e dirige le riviste «La clessidra» e «Cortocircuito». È redattore e consulente di molte riviste letterarie nazionali e internazionali. Ha pubblicato “Esequie del tempo” (Manni, 2006); “Compendio di eresia” (Joker, 2004) e “Tradizione e ricerca nella poesia contemporanea” (Joker, 2008).

Infine, nella sezione “Under 25” si è classificato al primo posto Lorenzo Nguyen, con “Un’altra isola”, una riflessione che da voce alle seconde generazioni che riflettono sulla loro identità di italiani e sulle storie, che arrivano da lontano, della loro famiglia. Lorenzo Nguyen è nato a Torino nel 1998. Ha scritto “Un’altra” isola all’età di 12 anni, come compito in classe quando frequentava la scuola media Altiero Spinelli di Torino. Oggi è studente al liceo classico e studia pianoforte al Conservatorio.

LE MENZIONI SPECIALI

Per ogni sezione, le giurie hanno assegnato dei riconoscimenti con targhe e diplomi.
Nella categoria “Poesia edita” hanno ricevuto una menzione speciale Donatella Bisutti, per “Un amore con due braccia”; Mario Fresa, per “Uno stupore quieto”; Marica Larocchi, per “La cometa e l’ibisco”; Alberto Pellegatta, per “L’ombra della salute”; Claudio Recalcati, per “Cartoline dell’addio”; Wolfango Testoni, per “La prima ora” e Ida Travi, per “Katrin saluti dalla casa di nessuno”.
Per la sezione “Poesia inedita”, invece, a Nicoletta Grillo, per “Inediti”; Stefano Guglielmin, per “Strani stridori”; Piero Marelli, per “Il venditore di orologi”; Luca Minola, per “Inediti”; Alessandro Pancotti, per “Cortile di altri tempi”.
Per “Narrativa edita” hanno avuto una menzione speciale Massimo Bargna, per “Un taxi per l’Africa”; Daniele Bondi, per “Il caso Cartesio”; Pierluigi Comerio, per “Gigi Meroni”; Paolo Corticelli, per “Quel giorno nella vita”; Aurelio Picca, per “Un giorno di gioia”; Stella Stollo, per “I delitti della primavera” e Vincenzo Todisco, per “Rocco e marittimo”.
Nella sezione “Racconti del territorio”, invece, sono stati menzionati Angelo Brofferio, per “Melancolia”; Renzo Romano, per “La cruna del lago”; Sergio Scipioni e Andrea Fogarollo, per “La sfrosina”; Gennaro Sica, per “Quel cielo azzurro oltre l’arcobaleno”.
Quattro le menzioni speciali nella sezione “Aforismi”: Rinaldo Caddeo, per “Etimologie del caos”; Giovanni Leone, per “Vite parzialmente scremate”; Stefano Morleschi, per “Derive” e Alessandra Paganardi, per “Centodiciotto”.
Infine, nella sezione “Under 25” si sono classificati secondi gli alunni dell’Istituto San Carpoforo di Como e terzi gli alunni dell’Istituto Comprensivo Arma di Arma di Taggia (IM). Entrambi hanno partecipato al Premio con alcune poesie inedite.

I PREMI SPECIALI

Durate la cerimonia sono stati inoltre assegnati due premi speciali: uno in ricordo di Carla Porta Musa, scrittrice che per molti anni ha onorato la vita culturale comasca, e uno all’associazione Iubilantes – Organizzazione di Volontariato Culturale – ONLUS di Como che, in questi ultimi due anni, si è distinta per la diffusione della cultura.
L’associazione Iubilantes ha esperienza, ormai più che decennale, in attività di salvaguardia e valorizzazione – in Italia e all’estero – degli itinerari storici e dei beni culturali a essi collegati, delle tradizioni di pellegrinaggio e di migrazione, del patrimonio culturale europeo e mediterraneo legato alle origini del cristianesimo. In tali ambiti organizza mostre, manifestazioni, convegni e corsi di formazione; coordina e realizza pubblicazioni; produce progetti culturali e ricreativi, percorsi didattici, iniziative di valorizzazione territoriale, ricerche e studi di fattibilità.

Alla cerimonia di premiazione presenti anche le figlie di Alda Merini. La seconda edizione del Premio Internazionale di Letteratura Città di Como, in programma per il prossimo anno, sarà presentata in anteprima a Parolario il 6 settembre. All’incontro parteciperanno alcuni autori selezionati per l’Antologia del Premio che sarà presentata per l’occasione.

Il Premio Internazionale di Letteratura Città di Como è organizzato per il patrocinio di: Provincia di Como, Comune di Como, Camera di Commercio di Como, Comune di Erba e per il contributo di Corriere di Como, Comolake.com, Editoriale Lariana, Associazione Italiana di Cultura Classica, Città della Comunicazione, Partners Advertising & Web Addicted, Espansione Tv, Associazione Culturale Parolario, Casa della Poesia di Como, Amici di Como e Centro Studi Casnati.