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Pagamenti con il bancomat: subito tante proteste

 

Da oggi tutte le imprese e i professionisti, a prescindere dal fatturato dichiarato nell’anno precedente e quindi anche gli artigiani, e per un minimo di 30 euro di spesa, dovranno consentire la possibilità di pagamenti con il bancomat o Carte di Credito, benché al momento non siano previste sanzioni per gli inadempienti. “Un impegno che scatta anche per la gran parte degli artigiani – commenta il segretario generale dell’Unione Artigiani, Marco Accornero -. Siamo convinti che adeguarsi alle tecnologie e facilitare i rapporti con la clientela, favorendone i pagamenti, rappresenti un aspetto positivo. Però l’introduzione dell’obbligo del Pos non deve trasformarsi un una ulteriore tassa sulle spalle di imprenditori e professionisti. Il costo delle transazioni dovrebbe essere azzerato da parte delle banche o, quanto meno, fatto sopportare in modo equo a chi incassa e a chi paga.”

Secondo un calcolo effettuato dall’Unione Artigiani, un artigiano che incassa 50mila euro l’anno con il Pos sarebbe costretto a pagarne 591,50 per l’utilizzo di un apparecchio base, 604 con un cordless, 620 se collegato con Gsm. Per questo, l’Unione Artigiani ha firmato una convenzione con Payleven grazie alla quale i suoi associati potranno utilizzare un innovativo dispositivo a zero costi fissi e senza commissioni sul transato per i primi due mesi. Payleven è un servizio di mobile Pos che consente di accettare pagamenti con carta di credito e di debito attraverso il proprio smartphone o tablet. E’ pensato per piccoli e medi esercenti e titolari di partite Iva che potranno, scaricando l’apposita app e registrandosi gratuitamente sul sito, accettare pagamenti ovunque, utilizzando il proprio smartphone o tablet abilitati (Apple o Android).

Anche Confesercenti, con nota ufficiale, spiega che le commissioni sulle transazioni rischiano di azzerare i margini di giornalai, tabaccai e gestori di impianti di carburante:”Si deve intervenire subito – spiega la delegazione lariana – perchè altrimenti la situazione si complica”. Per Confesercenti si deve prevedere sgravi ad imprese e consumatori per incentivare le transazioni elettroniche. Altrimenti le abitudini sui pagamenti resteranno immutate.