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Mostra a villa Leoni per il settantesimo

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Compie 70 anni lo storico edificio di Villa Leoni a Ossuccio, una delle perle del Razionalismo lariano situata nell’incantevole contesto della “Zoca de l’Oli”, di fronte all’Isola Comacina. Per celebrare l’anniversario, la proprietà della Villa ha scelto di esporre alcune operedel decano degli Astrattisti comaschi, Alvaro Molteni.
La mostra propone un breve ma significativo percorso attraverso le principali tappe della ricerca dell’artista, oggi novantaquattrenne. Una dozzina di opere (tra le quali un polimaterico del 1947, mai esposto al pubblico) raccontano lo sviluppo dalle prime
sperimentazioni astratte nell’ambito dell’influenza del Gruppo Como (Molteni, nato nel 1920, ha frequentato assiduamente i grandi maestri comaschi), all’espressione polidimensionale, fino al rigore lirico dei dipinti più recenti. Un percorso tutto personale che, come annotava Luciano Caramel nella scheda di presentazione della primo tardivo esordio di Alvaro alle Serre Ratti nell’83: “collega rigore compositivo e libertà della fantasia, con esiti di decantata liberazione da ogni ridondanza”. Il felice connubio tra gli ambienti di Villa Leoni, progettati dall’architetto Pietro Lingeri, e le opere di Molteni ripropongono oggi un soffio di quell’atmosfera ricca di fervida creatività che animava Como negli Anni Quaranta. “Da tempo desideravamo organizzare un evento culturale, aperto al pubblico, per far vivere questo esempio di architettura razionalista, affinché possa essere riscoperto non solo da turisti e professionisti ma da chiunque ami queste zone – affermano Chantal Forzatti e Alessandro Galbiati, architetti e appassionati d’arte, oggi proprietari di Villa Leoni – .
Siamo felici di festeggiare i 70 anni della Villa con le opere di un maestro che rappresenta un’alta espressione del territorio comasco ed è interprete di quella stessa corrente progettuale e artistica da cui è nato l’edificio”.
ALVARO MOLTENI
Alvaro Molteni (alvaro) nasce a Como nel 1920. Si forma alla Scuola d’Arti e Mestieri “Gabriele Castellini” e durante gli ultimi anni scolastici lavora come
apprendista nello studio del pittore P. Persicalli. Ottenuta la qualifica di disegnatore professionale, passa allo studio Sala e Galli, dove conosce Aldo Galli.
Lavora subito doepo nello studio di Carla Badiali e inizia a frequentare con sempre maggiore assiduità Manlio Rho, sviluppando la propria formazione
artistica sotto la guida dei grandi astrattisti comaschi. Attivo dunque nella ricerca artistica fin dagli anni Quaranta, si propone al pubblico soltanto nel 1983
con una personale, a cura di Luciano Caramel, alle Serre Ratti di Como cui fanno seguito numerose altre esposizioni e partecipazioni a pubblicazioni
curate da critici del calibro di Luciano Caramel e Carlo Belloli. A testimonianza della sua contiguità con lo storico Gruppo di astrattisti comaschi, sue opere
sono state inserite nella mostra Astrattismo storico italiano, il caso Como, a cura di Luigi Cavadini, e nel volume Lo spazio armonico (2010) di Mario di
Salvo. Oggi opere di alvaro sono esposte nella sala dedicata agli “Astrattisti della seconda generazione” della Pinacoteca Civica di Como e al Museo Parisi-
Valle di Maccagno (VA).
VILLA LEONI
L’edificio, situato sulla sponda occidentale del Lago di Como, sorge in una posizione dominante, proprio di fronte all’Isola Comacina e accanto
al complesso romanico di Santa Maria Maddalena di Ospitaletto con il suo famoso campanile. La villa, commissionata all’architetto Pietro Lingeri
da Raffaele Leoni e dalla moglie Diana Peduzzi, è per la famiglia Leoni Malacrida, industriali nel settore dolciario, che proprio sulle sponde del
Lario ha voluto la sua residenza estiva. Progettata negli stessi anni delle case per artisti sull’Isola Comacina, Villa Leoni a Ossuccio segna per
Pietro Lingeri un’ulteriore tappa in quella ricerca di un’architettura razionalista e mediterranea, caratteristica comune dell’architettura italiana tra
le due guerre. Nel 1941 Alberto Sartoris la inserisce infatti nella prima edizione della sua Encyclopédie de l’architecture nouvelle, a testimonianza
della vocazione del razionalismo a farsi mediatore di un equilibrio tra astrazione e natura. Commissionata nel 1938, viene iniziata nel ‘41 e
terminata nel ‘44. è con l’ultimo restauro appena concluso che la villa, vincolata ai Beni Culturali poiché classificata come monumento storico, è
tornata al suo antico splendore e al territorio cui appartiene. Oggi Villa Leoni è inserita in un programma di valorizzazione territoriale, con lo
scopo di far riscoprire a professionisti e turisti un raro esempio di architettura razionalista perfettamente mantenuto ed inserito in uno dei
paesaggi più suggestivi del Lago di Como.

La mostra sarà aperta nei giorni 26, 27, 29, 30 giugno e 1, 2, 3 luglio con visite guidate su prenotazione. Costo euro 15.

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