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Abuso di alcool: sabato giorno di prevenzione

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altIl 12 aprile è in programma l’iniziativa di sensibilizzazione sui problemi e i rischi correlati all’eccessiva somministrazione di queste bevande. Allarmante il fenomeno del “binge drinking”, moda pericolosissima nata in nord Europa. PER SAPERNE DI PIU’, LEGGI QUI

 

Torna l’Alcohol prevention day. Come a livello internazionale,  anche a Como il mese di  aprile è quello della prevenzione alcologica, che ha come obiettivo la sensibilizzazione sui rischi, spesso sottovalutati, connessi all’assunzione di bevande alcoliche, in particolare tra i giovani. Sabato 12 aprile, per celebrare l’Alcohol Prevention Day, l’ASL di Como – Dipartimento delle Dipendenze ed il Comune di Como, in collaborazione con la cooperativa Lotta contro l’Emarginazione, saranno in piazza Duomo e portici del Broletto, dalle 16 alle 20. Il programma prevede l’allestimento di diversi stand con la presenza di operatori esperti, distribuzione di gadgets e materiale informativo per informare e sensibilizzare sui rischi correlati al consumo di bevande alcoliche. Dalle 16 alle 20 saranno attive l’”area Be Smart” con simulatori di guida auto e moto e l’”area Info Point” per sfatare dubbi e leggende sull’alcol; alle 17 e alle 19 presso l’”area Video e mini-conferenze” la Polizia Locale del Comune di Como sensibilizzerà la popolazione sul tema dell’incidentalità stradale alcol correlata. Alcuni dati sul problema dell’abuso di alcolici tra i giovani I dati nazionali e locali relativi alle bevande alcoliche evidenziano consumi che, pur tendenzialmente in calo negli ultimi dieci anni, rimangono caratterizzati da un’età precoce di assunzione e dalla sempre maggior diffusione di modelli nord europei, caratterizzati da episodi di “binge drinking”, cioè abbuffate alcoliche in cui vengono assunte almeno 5 unità alcoliche in un’unica occasione e in poche ore, con evidenti rischi per la salute, incidentalità stradale e comportamenti violenti.

 

In particolare il consumo di alcol tra preadolescenti e adolescenti non deve essere sottovalutato: la percentuale di ragazzi che dichiara di bere alcolici saltuariamente (raramente oppure ogni mese) è pari a 24.90% per gli 11enni, 45.43% per i 13enni, 44.71% per i 15enni. Si evidenzia inoltre un sottogruppo di giovani che consuma alcolici frequentemente (ogni settimana oppure ogni giorno), pari a 4.26% per gli 11enni, 9.53% per i 13enni, 36.33% per i 15enni (dal Rapporto sui dati regionali HBSC Health Behaviour in School-aged Children 2009-2010 Stili di vita e salute dei giovani in età scolare). Il consumo di alcolici per la fascia giovanile della popolazione, sempre più vicino al modello nord-europeo, si concentra soprattutto nel week-end ed è spesso associato ad episodi di “binge drinking” con aumento di ricoveri per coma etilico,  risse ed incidenti stradali. Questo abuso di alcolici in giovane età espone al rischio di evoluzione verso l’alcoldipendenza ed al consumo di sostanze illegali. Nei contesti aggregativi, di incontro e di divertimento sono attive sul territorio provinciale le unità mobili del progetto “Party con noi” che rileva dati importanti per quanto attiene le tendenze e i consumi di alcol tra i giovani. Dalle misurazioni del tasso alcolico dei ragazzi emerge che il 50% siano oltre il limite legale per la guida di veicoli. Si conferma una tendenza: i giovani iniziano le serate con il consumo di birra, poi sostituita da  superalcolici e cocktails ad alta gradazione alcolica. Emergono anche sul nostro territorio pericolosi eccessi,  promossi attraverso il web quale la “neknomination”, sorta di lotteria in cui ci si sfidano i coetanei  ad assumere gli alcolici d’un fiato con evidenti rischi di intossicazione acuta.

 

Anche gli utenti in carico presso i SerT dell’ASL di Como per problemi di abuso o dipendenza da alcol sono in discreto aumento, in particolare per quanto riguarda la fascia d’età più giovane (19-29 anni). Per quanto riguarda la popolazione adulta,  si rileva che ha consumato almeno una bevanda alcolica il 65% della popolazione, con prevalenza notevolmente maggiore tra gli uomini (78,8%) rispetto alle donne (52,1%). Il 25,8% dei consumatori beve quotidianamente (38,8% tra i maschi e 13,8% tra le femmine). Non trascurabile è il problema  della incidentalità stradale. Le fasce più a rischio sono i giovani tra i 18-35 anni ed il maggior numero di ricoveri per infortuni stradali avviene nei week end. Nonostante il calo degli incidenti in questi ultimi anni e in particolare di quelli correlati alla guida in stato di ebbrezza alcolica, l’incidentalità correlata all’assunzione di alcol e droghe alla guida è ancora la prima causa di morte in Italia per i giovani.

 

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