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Sventata la truffa dello specchietto: preso

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I carabinieri della compagnia di Como, allertati da alcuni testimoni diretti, bloccano all’esterno di una banca di Tavernerio un 26enne di originin siciliane. Con un complice, denunciato a piede libero, hanno fatto credere ad un pensionato che aveva causato un incidenti. Tutto falso. LEGGI COSA E’ ACCADUTO.

 

 

Sventato da una pattuglia di motociclisti della Compagnia Carabinieri di Como un tentativo di estorsione ai danni di un anziano automobilista comasco, perpetrato utilizzando la cosiddetta tecnica della “truffa dello specchietto”. In manette un 26enne di Noto (SIRACUSA), fermato dai carabinieri prontamente intervenuti fuori da una banca, dove lo stesso attendeva che la vittima, costretta a consegnare la somma di 350 euro (dapprima con un tentativo di raggiro e, non riuscendo, con insistenti minacce), prelevasse il contante richiesto. Identificato dai militari e denunciato a piede libero anche il presunto complice dell’arrestato che all’arrivo dei militari è riuscito a fuggire.

LA VICENDA

Hanno pedinato la vittima con un Alfa Romeo di colore scuro, sulla Strada Briantea da Tavernerio  ad Erba e, all’ inizio di via XXV Aprile di Erba,  hanno simulato un incidente stradale, facendo credere alla vittima, accuratamente scelta, un 63enne automobilista comasco, di aver inavvertitamente urtato lo specchietto retrovisore della loro autovettura, causandone la rottura. Di fronte alle perplessità dell’anziano, che non è caduto nel loro raggiro e che era disponibile, eventualmente, a compilare un modulo di constatazione amichevole, hanno proseguito insistentemente nella richiesta di denaro: 400 euro in contanti, per sostituire lo specchietto rotto (da loro stessi).

L’anziano, spaventato, ha mostrato la disponibilità di soli 50 euro nel portafogli. Gli hanno quindi intimato di andare a prendere il resto a casa, accompagnato da loro. Di fronte ad un nuovo diniego hanno accettato di seguirlo fino alla sua banca, un istituto di credito di Tavernerio dove avrebbero atteso che la vittima, spaventata dalle minacce, prelevasse il contante. E così, mentre l’anziano in banca raccontava ad alcuni amici incontrati per caso nella stessa filiale quanto stava accadendo, loro attendevano fuori che l’anziano gli consegnasse la cifra pattuita, 350 euro in totale. Gli stessi testimoni, però, non hanno esitato a chiamare i carabinieri, i quali, prontamente intervenuti in pochi istanti (una pattuglia di motociclisti presente in zona, che tra l’altro aveva appena finito di soccorrere un’altra anziana signora)  hanno arrestato con l’accusa di tentata estorsione uno dei due, 26 anni, residente a Noto, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti analoghi, mentre il complice riusciva a darsi alla fuga. Le successive indagini hanno consentito di risalire all’identità anche di quest’ultimo, 28enne anch’egli pluripregiudicato, denunciato a piede libero..

 

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