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Acsm/Agam, ecco il piano per crescere

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Via libera del Consiglio di amministrazione del gruppo comasco-brianzolo per i prossimi due anni: presenza capillare nelle gare del servizio di distribuzione del gas sul territorio, ma anche risultati economici significativi anche senza l’apporto del settore idrico. LEGGI TUTTO IL DETTAGLIO.

 

 

 

 

Il Consiglio di Amministrazione di Acsm Agam S.p.A. ha approvato il Business Plan del Gruppo per il periodo 2014-2016. In data 17 dicembre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Acsm-Agam S.p.A. aveva approvato il Business Plan del Gruppo per il periodo 2013-2015, che si è reso necessario aggiornare anche in considerazione dei numerosi provvedimenti sul fronte della regolamentazione emanati nel corso dell’esercizio 2013 che hanno riguardato in modo particolare le attività di vendita gas (Delibera n. 196/13) e di distribuzione gas (Delibere n. 573/R/gas e n. 574/R/gas).

Sul fronte dei risultati economici è previsto che l’utile operativo lordo, anche senza l’apporto del settore idrico, superi a fine 2016 i 43 milioni di Euro, rispetto ai 44,6 milioni di Euro del 2013 (dei quali circa 2,5 milioni riferiti al settore idrico). L’utile operativo netto è previsto in aumento sino a 23,7 milioni di Euro a fine 2016 (21,8 milioni del 2013). Il Risultato netto del Gruppo è previsto in forte crescita sino a 10,8 Mln di Euro nel 2016 (7,4 milioni nel 2013) anche grazie all’attesa riduzione dell’imposizione diretta che grava sulle attività energetiche (c.d. Robin Tax).

Il periodo di Piano sarà caratterizzato dallo svolgimento delle gare d’ambito per il servizio di distribuzione gas; il Gruppo intende partecipare alle gare negli ambiti in cui è presente storicamente ovvero negli ambiti denominati Como 1 (Triangolo Lariano e Brianza Comasca), Como 2 (Como e Olgiatese), Monza Brianza 1 (Est), Venezia 2 (Entroterra e Veneto Orientale), valutando ipotesi di partnership nei singoli contesti. Gli effetti delle gare si prevede si manifesteranno oltre l’orizzonte temporale di piano.

Nel settore idrico è prevista la cessione dei rami di azienda relativi alla città di Monza e all’area di Como a soggetti interamente pubblici titolari di affidamenti per il servizio idrico integrato rispettivamente per l’ATO Monza Brianza e Como, a corrispettivi ipotizzati prudenzialmente pari ai valori di libro. Nel Piano è stata ipotizzata continuità della gestione dei rami di azienda fino alla loro cessione.

Nel settore della vendita gas ed energia elettrica si prevede lo sviluppo delle vendite legato all’offerta congiunta di gas ed energia elettrica (dual fuel) anche in nuove aree e lo sviluppo nel mercato retail della vendita di energia elettrica.

Nel settore ambiente è previsto l’ingresso in nuovi segmenti della filiera.

Nel settore della cogenerazione e teleriscaldamento è previsto uno sviluppo progressivo delle vendite a clienti del teleriscaldamento nell’area di Monza.

Per il settore gestione calore è ipotizzata una sostanziale continuità di gestione.

Il Piano prevede investimenti per circa 60 milioni di Euro principalmente nel settore distribuzione gas (circa 36 milioni di Euro). Investimenti significativi sono previsti anche nel settore del teleriscaldamento per oltre 6 milioni di Euro e nel settore ambiente per circa 6 milioni di Euro.

Sul fronte patrimoniale e finanziario, l’indebitamento complessivo netto è previsto in forte riduzione sino a 90 milioni di Euro nel 2016 (137,9 milioni di Euro di fine 2013). Tale riduzione è conseguenza dell’uscita dal settore idrico, della cessione di alcune partecipazioni considerate non strategiche e del positivo flusso di cassa generato dall’autofinanziamento e consentirà un rafforzamento finanziario in vista della partecipazione alle gare d’ambito nella Distribuzione Gas.

Nell’arco del Piano si prevede che il rapporto Posizione Finanziaria Netta/Patrimonio Netto migliori sino a 0,5 a fine 2016 (0,8 al 31 dicembre 2013). Anche il rapporto Posizione Finanziaria Netta/Ebitda è previsto in sensibile miglioramento e pari a 2,1 a fine 2016 (3,1 al 31 dicembre 2013).

Il risultato operativo netto è previsto in crescita dal 7,4% del 2013 a 8,2% di fine 2016.

Il rapportorisultato netto  è previsto in sensibile aumento da 5,7% del 2013 al 7% di fine 2016.

Sempre in ottica di rafforzamento finanziario in vista della partecipazione alle gare d’ambito nella Distribuzione Gas il Gruppo intende mantenere una politica di dividendi stabile e sostenibile in arco piano, con un pay out ipotizzato attorno al 40% del risultato netto di Gruppo.

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