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Famiglia salvata incontra gli “angeli” del 118

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Una bella storia, a lieto fine, che riguarda il personale della centrale operativa di Como ed un nucleo familiare di Bienate (Varese). Salvati madre, figlia e padre, tutti con valori di monossido elevati nel sangue. Poi soccorsa anche la cagnolina di casa: ripresasi benissimo dopo le cure del veterinario. LEGGI TUTTO.

 

 

 

 

Un’intera famiglia salvata dal 118: padre, madre e figlia, ma anche il cagnolino Maia. Tutti in salvo grazie alla prontezza del personale del servzio di urgenza ed emergenza di Como che ha ricevuto – qualche giorno fa – la richiesta di aiuto. E la storia a lieto fine ha un ulteriore appendice: proprio domenica mattina la famiglia salvata dall’intossicazione da monossido ha infatti chiesto di andare a trovare le persone che li hanno soccorsi. La visita alla Sala Operativa di Como è stata organizzata per domenica alle ore 11.

La vicenda è della metà di marzo e la richiesta al 118 lariano arriva da Bienate (Varese) in Via Baracca: una madre chiede aiuto per la figlia che non sta bene. La bimba fa fatica a respirare; all’arrivo la situazione e’ strana, nessuno risponde al campanello. In breve, si tratta di intossicazione da monossido, e i valori sono molto alti. Si inizia la terapia, mentre l’unica a non rispondere all’appello è Maia, la cagnolina di casa. La padroncina e la mamma stanno già meglio, la bambina chiede del cagnolino: Maia viene trovata e riceve ossigeno con una mascherina pediatrica; viene  quindi attivato il veterinario dell’ASL. Viene trovatoo anche il papa’ che raggiungere moglie e figlia in ospedale e, dopo un controllo, risultata intossicato anche lui. I tre vengono inviati alla camera iperbarica dell’Ospedale di Niguarda.

Dopo il trattamento  tutti e tre stanno bene, notizie confortanti arrivano anche dal veterinario dell’ASL, Maia si è ripresa completamente dopo l’ossigeno in maschera, corre e gioca. La bambina, felicissima di sapere che Maia sta bene, va in osservazione in Pediatria con un ambito premio di coraggio: il cappellino da soccorso del 118 AREU. Una bella storia a lieto fine e domenica il clou proprio con l’incontro tra la famiglia salvata ed i loro “angeli” del 118.

 

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