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Terapia intensiva neonatale, via i pazienti

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La decisione è della direzione dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo per permettere una disinfezione completa dei locali: c’è da debellare un batterio che si trasmette per via orofecale. Nessuno ammalato, ma i rischi di contagio sono elevati. Il direttore generale:”In futuro servizio sempre migliore”.

 

 

 

 

Trasferimento dal reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia da quest’oggi: i piccoli degenti saranno portati al piano -1 rosso in camere dedicate. Lo spostamento dei bimbi, a oggi sette in tutto, è stata presa dalla direzione sanitaria nell’ambito degli interventi messi a punto nelle scorse settimane a seguito dell’individuazione, in alcuni piccoli ricoverati, del batterio Serratia Marcescens. La serratia è un batterio che si trova nell’intestino e si trasmette per via orofecale. Nessun bambino ricoverato è ammalato o si è ammalato. La permanenza dei pazienti nell’area al piano rosso durerà un paio di settimane e consentirà di effettuare in reparto alcune migliorie finalizzate a incrementare ulteriormente il livello di sicurezza e procedere poi con la sanificazione dei locali prima del rientro dei piccoli pazienti.

In carico al reparto ci sono altri 3 bambini, ricoverati nei giorni scorsi, che sono stati tenuti separati da quelli risultati positivi alla Serratia e attualmente sono  ricoverati nell’area della Patologia Neonatale/Nido in quanto le loro condizioni sono più che buone. Durante le prossime due settimane non saranno utilizzati i 15 posti letto complessivi a disposizione del reparto, in quanto si dovrà operare in due zone e due piani diversi dell’ospedale.

 

“Ringrazio tutti gli operatori – ha sottolineato il direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera Giuseppe Brazzoli – per il lavoro svolto nella gestione di questa problematica in maniera tempestiva con l’attuazione di tutte le misure previste in questi casi a cui si aggiunge un monitoraggio permanente della situazione”. “Queste azioni – ha aggiunto il direttore generale dell’Ao Sant’Anna Marco Onofri – consentiranno di ottenere una disinfezione radicale e che ci permetterà di guardare al futuro garantendo il miglior servizio possibile”.

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