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Polstrada, accuse pesanti: ora gli interrogatori

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Attesa per sapere come si comporteranno davanti al Gip comandante e vice, ma anche altri agenti finiti nel mirino della Procura. Emergono comportamenti da brivido: multe fatte togliere per divieto di sosta, auto di servizio usate per andare a prendere i figli. ma sopratutto 1.400 multe mai notificate…

 

 

 

Accuse pesantissime. Comportamenti da brivido, di sicuro spesso quasi contrari ai doveri di ufficio. Da qui la richiesta della Procura di Como di sospendere quattro persone – tra cui un funzionario della polizia locale – dal servizio. E’ un quadro indiziario severo quello rivolto in particolare ai vertici (comandante e vice, il primo ai domiciliari, il secondo in carcere) della Polstrada di Como. E mentre lo choc resta forte, c’è attesa per capire se i due – ma anche gli altri tre agenti colpiti da ordinanza – parleranno o meno davanti al Gip che ha firmato questa ordinanza. Interrogatorio in questi giorni.

Le accuse della Procura cittadina sono gravi, come detto. Peanti, ma assolutamente chiare e circostanziate. Si va da oltre 1.400 multe non notificate ad altrettanti automobilistu multati dal sistema Tutor sulla A4 (compito di notifica e riscossione proprio ad opera della Stradale di Como): gli agenti avrebbero modicato la banca dati nazionale facendo figurare che pendevano ricorsi su queste contravvenzioni. Ricorsi che, in realtà, mai erano stati presentati. Resta da capire del perchè di questa “negligenza”, continua, ripetuta. Da qui l’accusa di falso.

Ma dalle pieghe della vicenda emerge anche altro. Di più sconcertante se possibile. L’uso di auto di servizio per andare a prendere figli a scuola e non solo, ma anche la cancellazione di multe per divieto di sosta o eccesso di velocità per gli agenti o loro amici. In più di un’occasione ci sarebbe la spiegazione-choc: quelle auto – non in servizio alla Polstrada – erano state utilizzate per motivi di servizio. La Procura, ovvio quasi spiegarlo, non crede affatto a questa tesi.

Infine altra contestazione-choc: Pm e agenti contestano a indagati e arrestati di aver “sistemato”  in modo abbastanza evidente un verbale di un incidente con una figlia di un dirigente della Questura coinvolta. Domande alle quali ora Compostella (nella foto) e Pisani in particolare dovranno cercare di dare risposte convincenti agòi inquirenti

(Nella foto il comandante della Polstrada di Como Fabrizio Compostella)

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