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Bilancio Acsm-Agam con il segno “piu'”

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altIl consiglio di amministrazione del gruppo lariano-brianzolo ha approvato il documento per l’esercizio chiuso a dicembre. Ora sarà portato all’attenzione dei soci a fine aprile. IL COMUNICATO UFFICIALE CON TUTTI I DATI DELLE ATTIVITA’: CLICCA E LEGGI.

 

 

 

 


altIl Consiglio di Amministrazione di Acsm-Agam S.p.A., presieduto da Roberto Colombo, ha esaminato ed approvato il progetto di bilancio di esercizio e il
bilancio consolidato del Gruppo Acsm Agam per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013. Ora lo stesso sarà portato all’attenzione dell’assemblea dei soci in programma il 28 aprile. Il dettaglio e il comunicato ufficiale del gruppo

 

L’ammontare complessivo dei ricavi delle consolidate al 31 dicembre 2013 risulta pari a 260,5 milioni di Euro, in lieve aumento rispetto all’esercizio precedente (258,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2012).

L’attività della vendita di gas al 31 dicembre 2013, al netto delle partite intersettoriali, ha registrato ricavi pari a 183,7 milioni di Euro in linea rispetto all’esercizio precedente (183,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2012). L’effetto della riduzione dei volumi venduti anche conseguente all’andamento climatico particolarmente mite che ha contraddistinto l’ultima parte dell’esercizio, è stato controbilanciato da quello conseguente all’indicizzazione dei prezzi connessa al diverso scenario macroeconomico. I ricavi di questa attività, espressi invece al lordo delle partite intersettoriali, ammontano a 195,6 milioni di Euro (196,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2012). I margini beneficiano dei favorevoli termini e condizioni dei contratti di approvvigionamento gas.

I ricavi dell’attività di distribuzione del gas espressi al lordo delle partite intersettoriali, molto significative dato che il Gruppo è venditore prevalente negli ambiti in cui detiene la concessione gas, ammontano a 36,0 milioni di Euro in sensibile incremento (+8%) rispetto all’esercizio 2012 (33,3 milioni di Euro), principalmente per effetto dell’andata a regime delle nuove gestioni acquisite nel corso dell’esercizio 2012 e della nuova gestione avviata dal mese di luglio 2013 in 14 Comuni appartenenti alla Comunità Montana del Triangolo Lariano. Il contributo ai ricavi consolidati di questa attività, è pari a 9,8 milioni di Euro (8,6 milioni di Euro il valore relativo all’esercizio precedente).

I ricavi dell’attività di gestione calore, al netto delle partite intersettoriali, ammontano a 12,0 milioni di Euro e risultano in lieve flessione rispetto all’esercizio 2012 (12,2 milioni di Euro) per effetto della riduzione del numero dei clienti oltre che del citato andamento climatico più mite.

L’attività di teleriscaldamento e cogenerazione ha contribuito al totale dei ricavi consolidati al 31 dicembre 2013 per circa 15,9 milioni di Euro sostanzialmente in linea rispetto all’esercizio precedente (16,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2012), per l’effetto netto tra i minori ricavi di energia elettrica e i maggiori ricavi di energia termica venduta, correlati all’aumento dei quantitativi e al miglioramento in termini di prezzi connesso principalmente allo scenario energetico. I ricavi di questa attività espressi al lordo delle partite intersettoriali seguono lo stesso trend e ammontano a 20,4 milioni di Euro (20,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2012).

Il contributo ai ricavi consolidati, al 31 dicembre 2013, dell’attività di termovalorizzazione dei rifiuti risulta pari a 9,6 milioni di Euro in flessione rispetto al 31 dicembre 2012 (10,9 milioni di Euro) principalmente riconducibile ad una riduzione dei prezzi, con particolare riferimento all’energia elettrica ceduta al Gestore dei Mercati Energetici (GME) e ad una riduzione dei quantitativi di energia elettrica venduta a terzi a beneficio dell’autoconsumo intra business unit (presente a partire dal mese di dicembre dell’esercizio 2012). I ricavi di questa attività espressi invece al lordo delle partite intersettoriali ammontano a 11,3 milioni di Euro e  seguono lo stesso trend rispetto al precedente esercizio (12,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2012).

I ricavi riferiti alla distribuzione di acqua al 31 dicembre 2013 ammontano a 12,8 milioni di Euro, in aumento rispetto al valore registrato al 31 dicembre 2012 (12,4 milioni di Euro), in conseguenza di incrementi tariffari stabiliti dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico (AEEGSI).

La gestione del servizio di fognatura nella città di Monza ha generato ricavi per 1,3 milioni di Euro in linea rispetto al dato riferito all’esercizio precedente (1,3 milioni di Euro).

I ricavi dell’attività di vendita e trading di energia elettrica, al netto delle partite intersettoriali, sono stati pari a 13,2 milioni di Euro (11,5 milioni di Euro il valore riferito all’esercizio 2012). Il sensibile incremento rispetto all’esercizio 2012, è attribuibile all’incremento del numero dei clienti finali.

L’attività dell’impianto di erogazione del metano per autotrazione ha registrato ricavi per un importo pari a circa 1,1 milioni di Euro in incremento rispetto all’esercizio precedente (0,9 milioni di Euro).

Sul fronte dei costi, al 31 dicembre 2013, quelli riferiti al personale risultano pari a 20,7 milioni di Euro in linea rispetto a quanto registrato nell’esercizio 2012 (20,7 milioni di Euro). A partire dal bilancio annuale 2012, il Gruppo ha deciso di esporre il costo del personale al netto delle poste capitalizzate per investimenti. Al lordo di tali poste, il costo del personale ammonta a 26,5 milioni di Euro, in linea rispetto al precedente esercizio (26,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2012). Gli altri costi operativi, esposti anch’essi al netto delle poste capitalizzate e comprensivi dell’acquisto delle materie prime, al 31 dicembre 2013 risultano pari a 194,9 milioni di Euro, in flessione del 2,5% circa rispetto al corrispondente periodo del 2012 (200,1 milioni di Euro). Tale flessione è principalmente riconducibile a minori costi di approvvigionamento gas connessi sia a minori volumi che ai migliori termini contrattuali.

La gestione operativa consolidata al 31 dicembre 2013 evidenzia un Margine Operativo Lordo, ante partite non ricorrenti, pari a 44,9 milioni di Euro, in incremento del 21% circa rispetto all’esercizio precedente (37,1 milioni di Euro).

Per quanto concerne il margine relativo all’attività di vendita gas, si consolida il beneficio apportato dai contratti di approvvigionamento gas, in parte compensato dall’impatto delle Delibere AEEGSI (Del. 116/2012/R/gas, Del. 124/2013/R/gas e in particolare la Del. 196/2013/R/gas), che hanno ridotto la componente materia prima nel prezzo di cessione gas al mercato di tutela.

Il risultato operativo relativo al settore di distribuzione gas beneficia anche della nuova gestione avviata, dal mese di luglio, in 14 Comuni appartenenti alla Comunità Montana del Triangolo Lariano e dell’andata a regime delle concessioni acquisite nel corso dell’esercizio 2012.

L’attività di termovalorizzazione presenta un incremento del margine per effetto principalmente dell’efficientamento e della riduzione dei costi operativi connessi soprattutto al costo dell’energia elettrica, con i suoi oneri di logistica, e al costo smaltimento scorie.

Il settore del teleriscaldamento e cogenerazione è in sensibile incremento rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio: le minori quantità di energia elettrica venduta, anche in conseguenza della sensibile riduzione dei prezzi dell’energia elettrica che ne  ha reso meno conveniente la produzione, sono state più che compensate  dall’aumento nei quantitativi di energia termica venduta e da un miglioramento in termini di prezzi connesso principalmente allo scenario energetico. Nel corso dell’esercizio 2013 è stato effettuato, analogamente a quanto fatto al 31 dicembre 2012, lo stanziamento di un fondo rischi che quantifica i possibili impatti del minor numero di certificati verdi riconosciuti dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) all’impianto di cogenerazione di Monza Nord rispetto a quelli maturati. Il Gruppo ha comunque presentato specifico ricorso, presso il TAR Lazio, avverso la decisione del GSE.

La riduzione del margine operativo del servizio idrico rispetto all’esercizio 2012 risulta attribuibile principalmente alla contrazione dei volumi venduti. Per quanto riguarda il Margine Operativo Lordo degli altri business si segnala quello dell’attività di vendita energia elettrica che risulta in incremento per effetto del già citato sviluppo di mercato, mentre risulta in riduzione quello nel comparto della gestione calore principalmente per effetto della riduzione del numero dei clienti, oltre al citato andamento climatico più mite.

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