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Stazione, Campus, Tremezzina: le priorità

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Il documento è passato oggi in consiglio regionale con 50 voti a favore. Impegna la giunta, dopo una delle visite nel nostro territorio, ad attuare a breve questi obiettivi. Nella discussione sono intervenuti tutti i consiglieri regionali lariani. QUI LE LORO PAROLE IN AULA.

 

 

Le istanze sollecitate dal territorio comasco in occasione dell’iniziativa “100 tappe in Lombardia” sono da oggi contenute ufficialmente in un documento di indirizzo politico, una “carta delle priorità” che il Consiglio regionale ha approvato oggi  mettendo a frutto gli elementi raccolti durante la giornata di lavoro svoltasi a Como. Quella su Como è una delle otto mozioni discusse oggi in Aula sull’iniziative “100 tappe”.

“Queste mozioni sono il primo e importante, esito operativo degli incontri che i consiglieri regionali hanno avuto sul territorio in questi mesi – ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo – Abbiamo registrato nero su bianco le priorità indicate da ogni singola provincia durante il nostro viaggio all’interno del territorio e con ciò il Consiglio regionale esplicita l’invito alla Giunta a inserire nei propri documenti di programmazione e nelle proprie decisioni operative una serie di temi prioritari indicati dalle istituzioni e dai cittadini. Il Consiglio regionale non deve rimanere chiuso nel palazzo, ma deve uscire, incontrare e ascoltare  chi vive sul territorio e con loro individuare le priorità d’intervento. Il viaggio in 100 tappe continua nei capoluoghi delle altre province e negli altri comuni. Voglio ringraziare i consiglieri che hanno partecipato a queste visite sul territorio e hanno lavorato a tradurre gli esiti in queste mozioni. Questo è un segno che vale più di mille parole: il Consiglio regionale lavora nella direzione dell’ascolto e del confronto dalla quale nascono le migliori risposte”.

Il documento (primo firmatario Daniela Maroni, Lista Maroni), approvato con 50 voti a favore e 8 contrari, invita la Giunta ad intervenire sul processo di regionalizzazione della navigazione sui laghi; proseguire l’iter per l’istituzione delle Zone economiche speciali (ZES)  per le aree di confine con la Svizzera; riqualificare la stazione di Como-San Giovanni, da tempo in uno stato di forte degrado; realizzare il Campus universitario San Martino. La mozione chiede inoltre di realizzare e di sostenere i progetti della variante delle Tremezzina e del secondo lotto della Tangenziale di Como. Fortemente critico su quest’ultimo punto si è dichiarato il consigliere Stefano Buffagni (M5S), tanto da chiedere una votazione separata su questo passaggio perché interventi considerati “troppo invasivi” per l’ambiente. Non essendo stato accolto dall’Aula lo stralcio, il gruppo ha votato “no” al documento.

Nel corso del dibattito odierno sono intervenuti Luca Gaffuri (Pd) per riaffermare quanto siano prioritari gli interventi alla stazione ferroviaria e la regionalizzazione della navigazione sul lago di Como; Dario Bianchi (Lega Nord) per sottolineare l’esigenza di non dimenticarsi dei gravi problemi creati da mancanti interventi di ammodernamento dalla Statale “Regina”; Francesco Dotti (FdI) su quanto siano positivi gli incontri diretti con i soggetti direttamente interessati a risolvere i problemi del territorio; Alessandro Fermi (FI) ricordando che già Regione Lombardia è intervenuta a Como per il Lungolago della città e la stazione di Como-Camerlata e augurandosi che prima della fine della Legislatura almeno un terzo di quanto contenuto nella mozione possa essere realizzato.

 

 

 

 

 

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