CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

Altro sciopero: mercoledì sono tutti fermi

Più informazioni su

Agitazione anche a Como e provincia, coinvolti bus, treni, battelli e funicolare. LA NOTA DEI SINDACATI (LEGGI QUI) CHE LAMENTANO UNO STALLO NELLE TRATTATIVE. Saranno garantite solo le due fasce di garanzia per gli utenti.

 

 

Arriva un’altra giornata di disagi e caos per chi i comaschi che usano i mezzi pubblici. Pochi giorni dopo lo sciopero delle Nord – giovedì scorso – Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl FNA, Faisa-Cisal hanno proclamato per l’intera giornata di mercoledì 19 marzo una nuova agitazione del trasporto pubblico locale. Saranno rispettate le fasce di garanzia per gli utenti, per il resto fermi bus, battelli, funicolare e treni.

«La ricomposizione della vertenza – affermano le sigle sindacali – è ancora ferma all’incontro del 6 dicembre 2013, dove l’approccio inadeguato della delegazione ministeriale non è stato in grado di rimuovere l’indisponibilità di Asstra e Anav alla riattivazione del negoziato dichiarata negli incontri precedenti. Gli incontri svolti dalle segreterie nazionali con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 18 dicembre ed il 16 gennaio non hanno tuttora avuto sviluppi. Contrariamente a quanto si era ipotizzato nell’incontro del 16 gennaio, il Ministero non è stato nelle condizioni di convocare una riunione di sintesi con tutti i soggetti interessati, appuntamento che sarebbe stato utile per la definizione di un provvedimento legislativo urgente per il rilancio del settore. È concreto il rischio che, allo stallo del negoziato contrattuale si sommi, ancora una volta, quello legislativo, per un settore già da tempo in grande sofferenza e con un crescente numero di crisi aziendali. Il taglio e la riprogrammazione dei servizi, combinati spesso alle crisi aziendali, stanno mettendo a dura prova anche la tenuta dei livelli occupazionali con ripercussioni drammatiche in diverse realtà. La confusione normativa su vincoli, obblighi, deroghe e proroghe sulle modalità di affidamento e sulla partecipazione alla proprietà delle aziende da parte delle amministrazioni locali, sta portando il settore nel più completo caos».

Più informazioni su