CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

La giornata del rene, in 120 al Sant’Anna

Più informazioni su

Numero considerevole di persone che si sono sottoposte ai controlli gratuiti con medici ed infermieri della struttura di San Fermo. Molte le donne, età compresa tra i 45 ed i 70 anni. L’importanza della prevenzione. E DOMANI L’INIZIATIVA ENTRA ANCHE NELLE SCUOLE CON I RAGAZZI.

 

 

 

 

Centoventi persone si sono sottoposte ai test gratuiti in occasione della Giornata Mondiale del Rene di ieri. All’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia, medici e infermieri del reparto di Nefrologia e Dialisi diretto da Claudio Minoretti hanno accolto i cittadini dando loro informazioni sulle patologie renali, effettuato esami gratuti delle urine e controllato parametri quali la pressione arteriosa, il peso e la misura del girovita. A collaborare con lo staff coordinato dal dott. Stefano Mangano con la collaborazione della dottoressa Chiara Dossi, delle infermiere del reparto e a una delegazione della Croce Rossa locale e una rappresentanza dell’Aned, l’associazione emodializzati e trapiantati.

Le persone che si sono presentate avevano un’età compresa tra i 45 e i 70 anni, in maggioranza donne. Lo screening ha rilevato, tra i risultati più importanti, un caso di elevato tasso di proteine nelle urine per una giovane donna per la quale è stato stabilito un percorso di accertamento in ospedale. Inoltre, almeno per una quindicina di persone sono state individuate patologie dette “secondarie”, ma importanti fattori di rischio per le patologie renali, quali il diabete e l’ipertensione arteriosa. Di qui l’importanza della prevenzione e dell’informazione con l’iniziativa di oggi, promossa dalla Federazione Italiana del Rene, dalla Società Italiana di Nefrologia, dalla Croce Rossa, dalla International Society of  Nephrology e dalla International Federation of Kidney Foundations alla luce del fatto che nel mondo una persona su dieci ha problemi ai reni.

La giornata è stata arricchita da un momento dedicato ai pazienti dializzati e trapiantati con una lettura di racconti sull’esperienza della terapia in dialisi. Intervento di Giovanni Ricca e Franco Coffani, accompagnati dalla flautista Grazia Santoriello, dalla violoncelista Federica Girola e dalla pianista Mariangela Di Giglio, infermiera della Dialisi. Ricca, paziente trapiantato che deve essere ancora sottoposto a dialisi, ha letto il brano “Non un secondo in più”, dedicato alla sua “relazione” con la macchina che consente di sottoporsi alla terapia dialitica. Parole scritte per sublimare la rabbia, sfidare la malattia e vivere un amore disarmonico, che lui non ha scelto, con quell’apparecchiatura senza la quale non potrebbe vivere.

“L’ospite di Treviso”, invece, è il racconto proposto da Coffani, con il quale ha affrontato il tema del trapianto: la telefonata nel cuore della notte, l’ingresso in ospedale, un problema all’ambulanza che trasportava il rene prelevato, il trapianto, finalmente, e, purtroppo, il suo insuccesso. Il pomeriggio si è concluso con il concerto “Tutti all’Opera!”. Si sono esibiti Delphine Doriola (soprano), Alessandro Turri (tenore) e Claudia Bracco (al pianoforte).

Prevenzione a scuola

L’attività di prevenzione della Nefrologia e Dialisi, in occasione di questa manifestazione, come negli anni scorsi, toccherà anche le scuole. Sabato 15 marzo, nella mattinata, la specialista Chiara Dossi insieme alle infermiere del reparto, faranno “lezione” agli studenti del liceo classico “Alessandro Volta” di Como e, in collaborazione con la Cri di Como, proporrà controlli gratuiti ai ragazzi. La diagnosi precoce e la prevenzione sono le armi più efficaci contro le malattie renali che spesso si comportano da killer silenziosi e danneggiano i reni per anni senza sintomi.

Più informazioni su