CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

The Agency, videogame per capire la scienza

Più informazioni su

altIl gioco, messo a punto dalla start up Spillover, sarà disponibile come app per tablet a partire da aprile. L’idea è avvicinare i ragazzi alle materie scientifiche attraverso il divertimento. La missione? Salvare la Statua della Libertà.

 

altAppassionare i ragazzi alla scienza con il gioco. O meglio, con il videogioco. E’ questo l’intento di “The Agency – Operazione: Vanishing Lady”, lo spy game messo a punto dalla start up Spillover, che da aprile sarà disponibile in forma di app per tablet. La trama del gioco, studiato per i ragazzi dagli otto anni in su, è semplice. The Agency è un’organizzazione segreta che riunisce i migliori scienziati del mondo: il suo scopo è difendere il pianeta dagli Agenti dell’Ombra, che vogliono rovinare la Terra con inquinamento, rifiuti e gas nocivi. Il giocatore è scelto da The Agency per portare a termine un’importante missione: salvare la Statua della Libertà di New York, che gli Agenti dell’Ombra vogliono distruggere. Il protagonista si muoverà tra formule, enigmi, laboratori virtuali ed esperimenti, fino a trovare il batterio in grado di fermare l’erosione della Statua della Libertà.

Il gioco, infatti, è stato sviluppato partendo da una scoperta scientifica di Micro4You – società partecipata dall’Università degli studi di Milano – che ha individuato come l’azione di alcuni batteri possa essere utilizzata per pulire i monumenti dalla patina nera prodotta dall’inquinamento. Le missioni dello spy game, non a caso, sono basate su vere invenzioni ed esperimenti e la supervisione scientifica del gioco è affidata a un esperto sempre diverso.

La versione Premium di “The Agency” sarà scaricabile su iPad da Apple Store a partire da aprile. Nel frattempo, la start up Spillover sta lavorando ad altri due videogiochi che saranno il seguito di “Operazione: Vanishing Lady”. Se questa prima app è stata incentrata sulla chimica, le prossime due – che usciranno entro la fine dell’anno – saranno relative alla robotica e alla genetica applicata. “Spillover è nata con l’idea di cambiare l’idea per cui la scienza è astratta, astrusa e noiosa per il 60% dei ragazzi”, spiega Selene Biffi, fondatrice della start up milanese. “Tentiamo quindi di cambiare questi preconcetti rendendo la scienza accessibile e divertente per tutti”.

 

 

 

Più informazioni su