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Gita fuori porta del week-end: svetta il Lario

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Sempre più persone spinte a scoprire angoli nascosti del territorio lariano e lecchese tra cultura, bellezze naturali mozzafiato e enogastronomia su ottimi livelli. A dirlo una ricerca della Coldiretti su dati Istat. Il direttore Trezzi:”Adesso che arriva la bella stagione la vacanza breve sarà sempre più richiesta”.

 

 

Cultura, bellezze naturali, enogastronomia a eccellenti livelli. Ingredienti importanti e che fanno scegliere il Lario sempre più frequentemente per la tradizionale gita fuori porta. Sono i laghi e le montagne lombarde a guidare la classifica delle “mete ideali”, rendendo in questo modo il nostro territorio ai vertici delle destinazioni predilette per viaggi, entro i confini nazionali, con soggiorni compresi tra una e tre notti. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti su dati Istat. “E la ‘vacanza breve’ del fine settimana è un fenomeno che, con l’arrivo della bella stagione, riprenderà ancor più vigore. “Un contesto che vede in posizione strategica proprio il lago di Como e le vicine vette alpine” commentano il presidente e il direttore della Coldiretti interprovinciale, Fortunato Trezzi e Francesco Renzoni. In generale nel 2013 la Lombardia si conferma la seconda regione italiana più visitata dai residenti, preceduta solo dalla Toscana.

E’ inoltre la seconda meta italiana più frequentata dai nostri connazionali sia per motivi personali sia per ragioni lavorative. In particolare, tra le motivazioni che spingono i turisti, italiani e stranieri sul lago di Como – sia la sponda comasche che quella lecchese – sono le straordinarie bellezze storiche e ambientali, una cucina di territorio e d’eccellenza, le opportunità di business ma anche la curiosità di visitare un luogo mai visto, la ricerca di riposo e relax, le opportunità di business. Ed è proprio l’appeal del turismo enogastronomico a registrare numeri importanti: Expo “anticipato” per gli agriturismi della Lombardia. Infatti, in attesa dell’apertura ufficiale di Expo nel maggio 2015, il flusso di visitatori venuti a scoprire i tesori enogastronomici e ambientali racchiusi fra le Alpi e il Po, negli ultimi cinque anni ha registrato un aumento di quasi il 60% passando da 26.244 a 41.634 arrivi sul territorio della regione.

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