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Maxi-controllo del territorio: denunce e furti

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I carabinieri di Como hanno concluso stamane l’attività con diversi posti di blocco. Attenzione puntata su Olgiate, Cavallasca e Capiago Intimiano. A Sagnino nei guai un albanese che si sottrae ai controlli, in via Milano un tunisino prende un ciclomotore per tornare a casa. E si schianta subito.

 

 

 

 

Maxi controllo del territorio dei carabinieri della Compagnia di Como per prevenire il verificarsi  di furti e rapine. Nel corso del servizio, iniziato nel pomeriggio di ieri (13 febbraio) e terminato questa mattina sono stati effettuati numerosi posti di controllo, in tutti i paesi dell’erbese e dell’olgiatese (particolarmente Olgiate Comasco e Cavallasca), oltre che a Lipomo, Albavilla, Tavernerio, Montorfano e Capiago Intimiano, durante i quali sono state identificate oltre 150 persone ed oltre 100 mezzi. In orario notturno, tutte le vie di accesso e di uscita dai comuni di Olgiate Comasco, Cavallasca e Capiago Intimiano sono state presidiate, a più riprese, dalle pattuglie della Compagnia di Como, che hanno in questo modo verificato tutti coloro che accedevano in questi comuni.

 

I carabinieri hanno denunciato un albanese del 1981 il quale, mentre i carabinieri stavano controllando tutti gli avventori di un bar del quartiere Sagnino per prevenire furti e rapine, dopo aver lasciato in mano ai militari i suoi documenti di identificazione (patente di guida e documento d’identità, ma non passaporto) si allontanava rapidamente non consentendo ai militari di controllarlo (dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale). Gli stessi militari, hanno invece denunciato un altro albanese controllato sempre in quella circostanza, perché illegalmente in Italia (colpito da ordine di espulsione). I militari di Erba, hanno controllato un edificio dismesso, pericolante ed in stato di abbandono, diventato rifugio di senza tetto, e denunciato la proprietaria per omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina;

 

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno, infine, denunciato per tentato furto un 33enne tunisino, il quale in via Milano, dopo aver tentato di rubare un motociclo di proprietà di un 50enne di Torno, cadeva a terra venendo immediatamente bloccato dai militari ai quali dichiarava di aver preso il motorino solo “per tornare a casa”. Anche i militari della Compagnia Carabinieri di Cantù hanno svolto, come nel resto della provincia, un servizio coordinato volto alla prevenzione e repressione dei furti in abitazioni e ai danni di esercizi commerciali. Al servizio hanno partecipato complessivamente 50 militari a bordo di 25 autovetture ed ha permesso di ottenere i seguenti risultati:

– n. 288 persone controllate e 210 mezzi;

– è stato arrestato in flagranza di reato  un cittadino extracomunitario per furto aggravato;

– denunciate in stato di libertà 11 persone (3 extra UE – 1 comunitario e 7 italiani);

– segnalata alla Prefettura di Como una persona colta in possesso – per uso personale – di modica quantità di sostanze stupefacenti del tipo eroina e cocaina;

– nell’ambito delle suindicate operazioni di polizia giudiziaria, è stata

anche sequestrata ed immediatamente riconsegnata agli aventi diritto refurtiva provento di furti per un ammontare di circa euro 500,00;

CONTRAVVENZIONI AL CODICE DELLA STRADA

– elevate n. 31 contravvenzioni al Codice della Strada per un totale di euro 5.707,46;

– complessivi 25 punti sottratti dalle patenti.

Da segnalare, in particolare, inflagranza di reato operato alle ordai militari della Stazione CC Mozzate, i quali hanno colto EL K. C. quarantenne marocchino residente a Cerro Maggiore, nell’atto di asportare cavi elettrici e materiale ferroso vario all’interno della piattaforma ecologica del comune di Turate.

Trattenuto all’interno delle camere di sicurezza della  Stazione di Mozzate, lo stesso è stato giudicato nella mattinata odierna presso il palazzo di Giustizia di Como ove ha patteggiato la pena di mesi 4 (quattro) di reclusione d euro 200,00 di multa.

 

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