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Tradita dalle impronte, presa la latitante

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Si tratta di una giovane nomade rumena: da oltre un anno era sfuggita alla cattura usando un falso nome. Al valico di Brogeda gli agenti della polizia di frontiera l’hanno fermata con gli accertamenti dattiloscopici. Quasi sei mesi da fare in carcere per uso di minori per l’accattonaggio ai semafori.

 

 

 

 

Furto aggravato e uso di minori per l’accattonaggio. Sono le accuse che hanno portato una 21enne rumena a sfuggire da oltre un anno alla cattura per la pena rimediata dal Tribunale di Roma: 5 mesi e 28 giorni. Ma la giovane è stata intercettata ieri pomeriggio, al valico autostradale di Brogeda in uscita dall’Italia, da una pattuglia della polizia di frontiera durante un controllo di una Renault Velsatis con a bordo tre adulti e cinque bambini, tutti cittadini romeni residenti in un campo nomadi di Roma. I tre adulti, due uomini e una donna, sono risultati tutti con diversi precedenti per reati contro il patrimonio. Per questo, anche per accertare le reali identità, sono stati tutti accompagnati negli uffici di Pontechiasso e sottoposti a rilievi fotosegnaletici. Grazie all’AFIS è emerso che la giovane, sotto falso nome, risultava latitante perchè colpita da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma il 13 marzo 2012. Deve scontare quasi sei mesi di cella anche per l’uso di minorenni per fare accattonaggio ai semafori della Capitale.

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