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Nuove imprese e cessazioni: saldo negativo

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Il bilancio del 2013 della Camera di Commercio di Como: ancora sofferenza e quasi 70 aziende che hanno chiuso rispetto a quelle che hanno avviato l’attività. Timidi spiragli di ripresa (LEGGI QUI) per il comasco e il marianese. In aumento le società di capitale, la crisi attacca ancora i piu’ piccoli.

 

 

 

 

Il bilancio 2013 delle imprese iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Como fa intravedere ancora spiragli negativi per l’economia territoriale comasca. A fine anno – secondo i dati resi noti da Unioncamere nei giorni scorsi a livello nazionale ed elaborati dagli uffici camerali – la nostra provincia vede il numero delle imprese registrate scendere a 49’333 con 2’960 iscrizioni e 3’028 cessazioni con un saldo di – 68 unità rispetto al 2012. La variazione lievemente negativa (pari al -0,14%) pone Como al di sotto del dato medio nazionale (+0,21%) ma al di sopra del dato medio regionale che invece si assesta al -0,72%.

Analizzando i settori di attività in provincia di Como, sul totale di 3’028 imprese cessate 723 appartengono al settore delle costruzioni, 665 al settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio e 341 al settore delle attività manifatturiere. I settori che nel 2013 hanno però sofferto maggiormente, nonostante siano quelli in cui si può rilevare un maggior numero di iscrizioni, sono stati quelli delle attività professionali, scientifiche e tecniche (con una contrazione del 8,07%); delle costruzioni (con una contrazione del 8,01%) e delle attività di alloggio e ristorazione (con una contrazione del 7,88%). Ad allargare la propria base imprenditoriale, nonostante le difficoltà, sono invece stati soprattutto i settori delle attività di noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (+36 unità) e le attività finanziarie e assicurative (+26 unità).

Dal punto di vista territoriale, confrontando i comuni più importanti si nota che Como e Mariano Comense chiudono il 2013 positivamente (rispettivamente con +56 e +40 unità), mentre Cantù, Erba e Olgiate Comasco chiudono l’anno con una lievissima contrazione (rispettivamente -5, -6 e -7 unità). In ultimo, analizzando la forma giuridica delle imprese, sono in aumento le società di capitale (+203), mentre sono in flessione sia le società di persone che le imprese individuali (-104 e –265). Segnale questo che rimarca la difficoltà che le imprese di piccole dimensioni affrontano nell’agganciare i segnali di ripresa poiché maggiormente radicate nel contesto caratterizzato dal calo dei consumi.

 

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