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Sisme, ultima speranza: tocca al Prefetto

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I sindacati nel pomeriggio dal rappresentante del Governo Corda: informato degli ultimi sviluppi, ora proverà un contatto con l’azienda olgiatese. Lettere di licenziamento ancora non arrivate, individuati 34 operai che sono disposti a lasciare volontariamente. La ditta ne chiede 50.

 

 

 

L’ultima speranza per cercare di risolvere la crisi della Sisme di Olgiate si chiama Bruno Corda, il nuovo Prefetto di Como. A lui, infatti, oggi si sono appellati i sindacati comaschi (presenti Tarpini della Cgil, Monteduro della Uil e Zappa della Cisl) nell’incontro che hanno chiesto oggi pomeriggio nell’ufficio di via Volta. E al rappresentante del Governo hanno presentato la situazione, gli sviluppi e i possibili scenari. Cose che Corda, anche se arrivato da poco a Como, sapeva già. E’ stato lui, pur mantenendo un riserbo quasi totale, a confermare ai rappresentanti sindacali che ora proverà a contattare i vertici Sisme per un incontro. Una ultima, quasi disperata, mediazione per cercare di trovare un intesa per scongiurare i 223 esuberi dichiarati.

E mentre sindacati e dipendenti hanno confermato che le lettere di licenziamento non sono ancora arrivate a casa di alcun dipendente, la novità delle ultime ore è che sono stati individuati 34 operai che volontariamente lascerebbero la ditta. La differenza è ancora di 16. La Sisme, infatti, come condizione per poter riprendere le trattative aveva chiesto l’uscita volontaria di 50 persone. Basterà questo segnale di buona volontà per una intesa ?

(Nelle foto l’ingresso della Sisme oggi con vari rappresentanti sindacali, sotto anche una pattuglia di carabinieri per controllare la situazione che rischia di diventare esplosiva)

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