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Agguato per Sandrini: la svolta è vicina

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I carabinieri e il magistrato sembrano aver fatto passi avanti nel giallo dell’alto lago. Alfredo sandrini colpito alle spalle venerdì scorso mentre era in bicicletta: ha percorso 800 metri sanguinante, poi si è fermato. Pronto un elenco di persone sospettate, ma ancora nessun fermo.

 

 

 

 

Quattro colpi alle spalle. Un agguato vero. Lui, sanguinante, ha percorso quasi 800 metri in bicicletta perdendo sangue lungo la pista ciclabile che costeggia il lago prima di fermarsi a chiedere aiuto tra Gera Lario e Domaso. I carabinieri di Como e Menaggio, coordinati dal sostituto procuratore di Como Mariano Fadda, hanno ricostruito l’agguato costato la vita a Alfredo Sandrini, 40enne di Sorico, venerdì scorso. E sarebbero abbastanza vicini alla risoluzione del giallo. C’è un elenco di sospetti, ma ancora nessun indagato. E sopratutto ancora nessun fermo, al momento, per la morte di Sandrini.

Nelle ultime ore, intanto, all’ospedale di Gravedona, il medico legale dell’ospedale Sant’Anna, Giovanni Scola, ha svolto l’autopsia sul corpo della vittima come richiesto dal Pm Fadda. Il magistrato, che ha presenziato all’esame, ha chiesto principalmente numero e traiettoria dei proiettili che hanno ferito mortalmente il 40enne di Sorico. Colpi esplosi alle spalle, un agguato dunque. Quattro quelli che lo hanno raggiunto, tutti da una calibro 22.

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