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Lettere, snack, autostrade: aumenti in vista

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Fa quasi rabbia vedere cosa rincara con il passare al nuovo anno. Per i comaschi in arrivo una “stangatina” che potrebbe iniziare dalle Poste per proseguire con i distributori automatici di bevande e finire con pedaggi e carburanti. UTILE GUIDA PER CAPIRNE DI PIU’: LEGGI QUI.

 

 

 

 

Solito “ritornello” che si ripete ad ogni inizio anno. Il “balletto” degli aumenti. Dal primo gennaio sarà più caro anche spedire una lettera e una raccomandata. Perfino consumare un caffè o una bibita alla macchinetta. E anche su benzina e gasolio i rischi sono di altri aumenti. Senza contare che i pedaggi autostradali regionali – dopo che in aprile scorso la rete nazionale ha portato a casa un adeguamento medio del 3% circa – stanno cercando di recuperare: dal primo di gennaio, per esempio, salirà del 12,91% il pedaggio delle Autovie venete. Per le autostrade lombarde, al momento, nessun ritocco, ma non è detto che possa scattare successivamente. Ma la parte del leone in questa corsa ai rincari verrà ricoperta dalla nuova versione della Tares, l’imposta locale sui rifiuti che verrà pagata dagli inquilini, per la quale, secondo Confesercenti, aumenterà fino al 60% rispetto a quanto pagato l’anno scorso.

IL DETTAGLIO

L’aumento di lettere e raccomandate sarà salato anche se potrà non scattare subito ma entro due anni. A deciderlo saranno Le Poste. Il costo per spedire una lettera potrà salire dagli attuali 70 centesimi sino a 95 centesimi e le raccomandate da 3,60 a 5,40 euro. Il via libera a questi vistosi rincari è arrivato dall’Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni (Agcom).

Rincari in vista per caffè, bibite e snack acquistati nei distributori automatici anche nelle scuole e negli ospedali. Dal 1° gennaio sarà possibile aumentare il prezzo di circa il 6%, adeguandolo all’aumento Iva dal 4 al 10%, anche per le «macchinette» collocate in edifici pubblici per i quali erano stati stipulati i contratti prima dell’aggravio fiscale. Lo ha annunciato ieri la Confida-Confcommercio commentando un emendamento alla legge di Stabilità.

Brutte notizie sul fronte dei carburanti. Il Codacons ha già chiesto al governo provvedimenti per evitare un’onda di rincari proprio quando «gli automobilisti italiani sono in movimento per le festività». Benzina e gasolio hanno fatto registrare in questi giorni forti rincari. E infine novità tariffarie in arrivo dal prossimo anno anche nel settore energetico esclusivamente per i cittadini che hanno deciso di scaldare la propria abitazione utilizzando le pompe di calore. Questa tariffa che riguarda quindi i consumi, non sarà più legata al volume dell’energia elettrica utilizzata e più aderente agli effettivi costi dei servizi di rete: il trasporto, la distribuzione e la gestione del contatore.

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