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Paralympic Emotion: ieri la presentazione a Como

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Presentato ieri pomeriggio alla libreria Feltrinelli di Como il volume realizzato da Briantea84 in collaborazione con Rizzoli. Un viaggio nel mondo delle paralimpiadi di Londra del 2012. 

 

Presentato ieri pomeriggio alla libreria Feltrinelli di Como il libro fotografico  “Paralympic Emotion”. Il volume realizzato da Briantea84 in collaborazione con Rizzoli. Un viaggio nel mondo delle paralimpiadi di Londra del 2012.

A raccontare  il progetto i fotografi Dino Merio e Andrea Butti, che con Marco Brienza, altro comasco, sono gli autori degli scatti raccolti nel libro. In libreria anche la giornalista Silvia Galimberti, che a quelle immagini ha legato una voce, che narra di storie, di passione e di vita. Alla presentazione anche il capitano della Unipol Nicola Damiano che ai Giochi di Londra 2012 ha vestito la maglia della Nazionale italiana di basket in carrozzina.

 

 “Paralympic Emotion” è un libro che racconta lo sport vissuto e praticato nella sua essenza più vera, senza categorizzazioni, né pietismo. Nel dinamismo e nella straordinarietà del gesto atletico immortalati negli scatti non c’è posto per la compassione: la disabilità, più o meno esibita, scompare. Ciò che le immagini restituiscono è solo sport, grande sport.

 

“Questo libro è stato realizzato per celebrare i nostri 30 anni di attività – ha dichiarato il presidente di Briantea84 Alfredo Marson -, ma guarda ben oltre. Vogliamo lanciare un importante messaggio, far capire che lo sport paralimpico è sport, non un’attività di seconda serie. Speriamo che questo libro sia un importante passo per l’affermazione di una cultura sportiva globale”.

 

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KABUL – Nel frattempo “Paralympic Emotion” sta compiendo un viaggio particolare: in settimana è arrivato a Kabul, in Afghanistan, precisamente nel centro ortopedico della Croce Rossa Internazionale gestito da Alberto Cairo. Lì da qualche mese è ufficialmente partito un progetto che punta alla riabilitazione attraverso lo sport di tutte le persone con disabilità che transitano dalla struttura. Quello che fece 60 anni fa Ludwig Guttman a Stoke Mandeville dando vita al movimento paralimpico. Lo sport paralimpico afgano è ancora agli albori, la spinta prodotta dall’iniziativa di Cairo e della Croce Rossa sta facendo compiere passi avanti, come la costituzione di una squadra nazionale di basket in carrozzina, già pronta per le competizioni internazionali.

 

Il legame con Briantea84 si fonda sull’idea comune di organizzare nel 2014 un torneo in Italia, che sarebbe anche la prima ufficiale trasferta della neonata nazionale afgana.  

 

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