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La catena della solidarietà a Como

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Sono novemila le porzioni di cibo donate dall’azienda ospedaliera  Sant’Anna alle strutture che assistono persone bisognose. Attraverso Siticibo, l’azienda offre la sua collaborazione in questo settore dal 2007 con la mensa del vecchio ospedale di via Napoleona e da marzo di quest’anno con quella di San Fermo. 

 

Una catena importantissima fatta di persone che riescono a portare del cibo sulle tavole delle persone che vivono in povertà, ma per riuscire a rispondere a questa emergenza in costante aumento c’è bisogno di nuovi volontari.

Sono novemila le porzioni di cibo donate dall’azienda ospedaliera  Sant’Anna alle strutture che assistono persone bisognose. Il Sant’Anna, attraverso Siticibo, offre la sua collaborazione in questo settore dal 2007 con la mensa del vecchio ospedale di via Napoleona e da marzo di quest’anno con quella del presidio Sant’Anna. Più nel dettaglio, da gennaio a fine novembre, sono state recuperate dalla mensa del Poliambulatorio di via Napoleona 4.033 porzioni (4.180 nel 2012) di cibo cotto (tra primi, secondi e contorni), mentre all’ospedale di San Fermo da marzo a oggi ne sono state raccolte 4.789.  Il cibo raccolto viene smistato e consegnato da Siticibo, programma di micrologistica dedicato agli alimenti freschi del Banco Alimentare, in 20 strutture di assistenza e carità (mense dei poveri, case famiglia, comunità di accoglienza e recupero) operanti in provincia di Como insieme a quello di altre aziende convenzionate con l’associazione.

“Siamo molto contenti di partecipare a questa importante catena di solidarietà – ha spiegato Marco Onofri, direttore generale del Sant’Anna – queste persone fanno un lavoro meraviglioso e dedicano il proprio tempo libero a realizzare qualcosa di davvero importante”

Una catena che vede anche la collaborazione di molte realtà del territorio. I dati sono stati forniti in occasione di un incontro con la stampa al quale hanno partecipato anche  la presidente di Bennet Spa Gianna Ratti, il responsabile della Comunicazione di Bennet Spa Michele Tomaselli, il volontario del Banco Alimentare Francesco Di Carlo con la coordinatrice di Como Monica Molteni, la presidente del Banco di Solidarietà Sonia Bianchi, e il direttore di divisione di Camst Roberto Camagni, che si occupa del servizio ristorazione del Sant’Anna, e il presidente del Tribunale di Como Nicola Laudisio.Anche la catena di ipermercati partecipa, infatti, donando il cibo alle persone in difficoltà. Una raccolta che avviene grazie ai volontari della rete del Banco alimentare.

Il Banco di solidarietà di Como dal 2005 raccoglie prodotti alimentari per poi ridistribuire gli stessi alle persone che si trovino in effettivo bisogno. <>.

Per quanto riguarda la raccolta degli alimenti freschi a Como se ne occupano i volontari di Siticibo, ma anche loro hanno bisogno di un aiuto e per questo cercano nuove persone disposte a collaborare.  Il programma di micrologistica “Siticibo” coinvolge in una costruttiva collaborazione Strutture, punti vendita della Grande Distribuzione Organizzata, mense aziendali e scolastiche, con ritiri quotidiani, sotto la diretta responsabilità del Banco Alimentare della Lombardia, di prodotti freschi e/o cotti (questi ultimi abbattuti termicamente, conservati tra 0° e 4° centigradi e trasportati ai beneficiari con l’ausilio di furgoni refrigerati) per un loro immediato utilizzo, con evidente miglioramento della dieta degli assistiti ed un recupero di prodotti altrimenti destinati allo smaltimento.

Siticibo è un programma che nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Banco Alimentare OnlusS e Cecilia Canepa, promotori della Legge del Buon Samaritano155/2003 detta del Buon Samaritano. Il programma rappresenta la prima sperimentazione italiana della Legge del Buon Samaritano e prevede il recupero di cibo cotto e fresco dalla ristorazione organizzata. Siticibo ha iniziato l’attività a Como nel 2005.

 

 

 

Altre informazioni sul Banco di solidarietà di Como:

E’ una Associazione di Volontariato che si ispira a principi di carità cristiana e promozione della persona. (iscritta al Registro generale regionale del Volontariato n. 23)

 

La Mission. Il Banco ha come preciso riferimento la dignità della persona la quale, essendo bene fondante per l’Umanità, va tutelata, sostenuta e difesa, soprattutto attraverso il rispetto e la condivisione dei bisogni del prossimo.

Il radicarsi sempre più accentuato del consumismo unito ad un’esasperante egoismo individuale, rendono comunque molto difficile il costituirsi di comunità solidali, dove la reciproca disponibilità perde terreno al pari della speranza.

Solo la riscoperta di una convinta e praticata Solidarietà, potrà consentire la nascita di comunità fondate su autentiche relazioni umane.

Attraverso gesti concreti rivolti a persone disagiate, si creano occasioni per costruire relazioni, stringere amicizie, nel tentativo di alleviare le tante difficoltà quotidiane.

 

La nostra natura ci dà l’esigenza di interessarci degli altri.

Quando c’è qualcosa di bello in noi, ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando si vedono altri che stanno peggio di noi, ci sentiamo spinti ad aiutarli in qualcosa di nostro. Tale esigenza è talmente originale, talmente naturale, che è in noi prima ancora che ne siamo coscienti e noi la chiamiamo giustamente legge dell’esistenza. Quanto più noi viviamo questa esigenza e questo dovere, tanto più realizziamo noi stessi; comunicare agli altri ci dà proprio l’esperienza di completare noi stessi.

Tanto è vero che, se non riusciamo a dare, ci sentiamo diminuiti.

Interessarci degli altri, comunicarci agli altri, ci fa compiere il supremo, anzi unico, dovere della vita, che è realizzare noi stessi, compiere noi stessi. (Don Luigi Giussani)

 

Il gesto. Il gesto di solidarietà proposto è semplice e molto concreto consiste nella consegna quindicinale di un “pacco viveri” a persone che vivono in stato di indigenza cercando di dar loro conforto e, talvolta, soluzione ad alcuni problemi.

Se da un lato un aiuto concreto si concretizza nella fornitura di alimenti utili ad un sostentamento continuativo, dall’altro, il gesto non intende essere fine a se stesso ma divenire il tramite per l’instaurarsi di un rapporto di amicizia.

Da qui lo slogan: “Non di solo pane ma …”

Col tempo, l’approccio si è rivelato vincente: l’idea di raccogliere alimenti da destinare a persone in difficoltà o ad enti che si occupano di emarginati si è radicata sul territorio presso famiglie ed anche in alcune scuole, parrocchie e persino nei condomini.

 

Il territorio. Dal 1995, il Banco opera su tutta la Provincia di Como

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le attività. Il Banco raccoglie prodotti alimentari per poi ridistribuire gli stessi alle persone che si trovino in effettivo bisogno. Tutto questo è possibile grazie ad una capillare organizzazione che consente di ritirare i prodotti, suddividerli per un appropriato immagazzinamento, confezionare i pacchi in conformità ai bisogni individuati, innescare le consegne alle famiglie.

Per sviluppare queste azioni, il Banco fa affidamento su:

       Gruppo di volontari auto-muniti che offrono il loro tempo libero con costanza, continuità ed affidabilità

       Prodotti alimentari raccolti e provenienti da

o            Aziende agroalimentari ed aziende della Grande distribuzione e

o            Direttamente dalla popolazione sul territorio attraverso iniziative di sensibilizzazione quali

§   GNCA (Giornata Nazionale della Colletta Alimentare) che si svolge annualmente, fine novembre, davanti ai supermercati

§   “Donacibo” che si tiene ogni anno per una settimana presso le scuole di ogni ordine e grado

§   “Dona la Spesa” che, con periodicità consigliata mensile, si rivolge a donatori singoli, a famiglie, gruppi di amici/colleghi, parrocchie

       Struttura logistica concessa in comodato dal Comune di Como e composta di magazzino (500 mq), di laboratorio ed uffici (200 mq) di area parcheggio (50 posti), un furgone

       Rete di mutua ed intensa collaborazione con:

o            BAL (Banco Alimentare Lombardia)

o            ANA (Associazione Nazionale Alpini)

o            SITICIBO

o            ANTEAS – Pensionati CISL

 

 

 

 

 

Il Banco in numeri

 

 

 

misura

2011

2012

2013

 

 

 

 

 

 

proiezione

 

 

Prodotti

 

 

 

 

 

 

Raccolta

Kg

122.200

133.900

151.000

 

 

 

euro

285.000

312.000

352.000

 

 

Provenienza

 

 

 

 

 

 

Acquisti

 

3%

5%

2%

 

 

Banco Alimentare

 

19%

21%

28%

 

 

Colletta

 

40%

29%

28%

 

 

Donacibo

 

16%

17%

14%

 

 

DonaLaSpesa

 

4%

3%

10%

 

 

Altro

 

4%

6%

0%

 

 

Progetto Fresco

 

15%

19%

18%

 

 

(direttamente dai cittadini)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distribuzione

Kg

118.200

133.700

145.000

 

 

 

euro

276.000

311.500

338.000

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Volumi

 

 

 

 

 

 

Famiglie

n.ro

247

302

341

 

 

Persone assistite

n.ro

862

1059

1212

 

 

 

 

 

(+23%)

(+14%)

 

 

Consegne

n.ro

5000

6000

6500

 

 

Volontari

n.ro

180

200

200

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fondi

 

 

 

 

 

 

Entrate

euro

74.467

52.801

90.000

 

 

Donazioni/Sponsor

 

86%

77%

83%

 

 

Contributi Enti

 

14%

23%

17%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Uscite

euro

72.908

76.758

80.000

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Considerazioni

 

 

 

 

 

 

Interessante osservare che la raccolta presso la cittadinanza supera la raccolta

 

presso le aziende di produzione e di distribuzione (le famose eccedenze)

 

54% vs 46%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA RETE BANCO ALIMENTARE – Una rete “Contro lo spreco e contro la fame”

La Rete Banco Alimentare opera attraverso 21 Organizzazioni Banco Alimentare (OBA)  che costituiscono la Rete di recupero e ridistribuzione delle eccedenze alimentari offerte alle Strutture caritative che sostengono le persone bisognose. La mission della Rete è sintetizzata nel motto “Contro lo spreco e contro la fame” e nella preoccupazione educativa sintetizzata nella frase “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”.

L’attività logistica generale è gestita a livello nazionale attraverso l’attività di coordinamento della Fondazione Banco Alimentare onlus.

 

L’ATTIVITA’ CONTINUATIVA DEL  BANCO ALIMENTARE DELLE LOMBARDIA

L’Associazione Banco Alimentare della Lombardia “Danilo Fossati” Onlus, è parte

della Rete Banco Alimentare e attraverso la sua piattaforma centrale , che ha sede a Muggiò (Monza Brianza), sviluppa un’attività di recupero di alimenti e ridistribuzione a strutture di carità che nel 2012 ha raggiunto questi risultati:

 

· 13.317 Tonnellate di cibo recuperato e distribuito

· a 213.000 persone assistite

. attraverso 1.301 Strutture Caritative convenzionate

· con l’aiuto di 560 volontari e 17 dipendenti e 1 collaboratore.

–  grazie a un parco automezzi composto da 2 autocarri refrigerati, 5 furgoni refrigerati, di cui 2 attrezzati per il trasporto di surgelati, 1 autovettura.

· Per un valore1 di 39 milioni di euro

 

Come si lavora al Banco della Lombardia

Quotidianamente gli automezzi dell’Associazione recuperano prodotti alimentari

integri sotto il profilo dietetico ma non più commercializzabili per diversi motivi

(rotture, stagionalità, errori di confezionamento, ecc) dall’Industria Agro-alimentare e

dalle piattaforme logistiche della GDO (Grande Distribuzione Organizzata).

Presso il magazzino gli operatori garantiscono il trattamento dei prodotti raccolti nel

totale rispetto delle normative di legge riguardo all’ igiene e alla sicurezza rispettando

l’apposito manuale di autocontrollo (sistema HACCP) svolgendo attentamente le

seguenti operazioni:

 

Ricevimento merci , controllo scadenze e integrità dei prodotti

riconfezionamento in cartoni

registrazione informatica di carico del magazzino

posizionamento su pallets dei cartoni dei prodotti arrivati e registrati

immediata sistemazione in cella frigorifera dei prodotti freschi e surgelati

assegnazione prodotti disponibili e stampa liste di distribuzione

preparazione dei prodotti sui bancali, e quindi consegna agli Enti, che su

appuntamento vengono nel magazzino per il ritiro periodico programmato

riconfezionamento dei prodotti freschi in appositi contenitori

consegna documento di trasporto alla Struttura

prenotazione prossimo ritiro

 

IL BANCO ALIMENTARE DELLA LOMBARDIA A COMO

Sono 77 le strutture caritative raggiunte dall’attività del Banco della Lombardia a Como e provincia. Grazie a queste realtà distribuiamo oltre 648.000 kg di alimenti all’anno (per un valore di circa 1.800.000 euro) a più di 9.400 persone.

Il programma di micro logistica dedicato agli alimenti freschi: Siticibo Como

Il programma di micrologistica “Siticibo” coinvolge in una costruttiva collaborazione Strutture, punti vendita della Grande Distribuzione Organizzata, mense aziendali e scolastiche, con ritiri quotidiani, sotto la diretta responsabilità del Banco Alimentare della Lombardia, di prodotti freschi e/o cotti (questi ultimi abbattuti termicamente, conservati tra 0° e 4° centigradi e trasportati ai beneficiari con l’ausilio di furgoni refrigerati) per un loro immediato utilizzo, con

evidente miglioramento della dieta degli assistiti ed un recupero di prodotti altrimenti destinati allo smaltimento.

Siticibo è un programma che nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Banco Alimentare ONLUS e Cecilia Canepa, promotori della Legge del Buon Samaritano155/2003 detta del Buon Samaritano. Il programma rappresenta la prima sperimentazione italiana della Legge del Buon Samaritano e prevede il recupero di cibo cotto e fresco dalla ristorazione organizzata.

Siticibo ha iniziato l’attività a Como nel 2005 ed è oggi organizzato e gestito anche a Milano, Varese, Gallarate., Pavia dall’Associazione Banco Alimentare della Lombardia .

 

Siticibo a Como: cosa fa

La sua sede operativa a Como è ospitata in  un locale messo a disposizione da uno degli enti raggiunti dal servizio, Casa Ozanam.

Dalla ristorazione organizzata (mense aziendali, ospedali, mense scolastiche),  e anche da esercizi commerciali al dettaglio e all’ingrosso e da alcune catene della GDO,  questo recupera surplus di cibo fresco e cucinato (ma non servito) per donarlo a chi ne ha bisogno, attraverso l’opera di organizzazioni benefiche che assistono le fasce più deboli della città. Il servizio è gratuito sia per chi dona il cibo, sia per chi lo riceve e si avvale di volontari.

La logica del Banco Alimentare della Lombardia e di tutti Banchi della Rete  è quello di “aiutare chi aiuta”. Quindi anche con il programma  Siticibo non effettuiamo la distribuzione direttamente alle persone in stato di bisogno, bensì agli enti già strutturati per accoglierle e assisterle.

Come

La povertà anche a Como ha assunto sfumature diverse: non sono più solo i senzatetto che hanno bisogno di aiuti alimentari. Oggi in città ci sono famiglie in condizioni precarie per la perdita del lavoro di uno o entrambi i coniugi, anziani soli, persone che dopo le separazioni famigliari si trovano in difficoltà economica. La richiesta di aiuto aumenta e speriamo continui ad allargarsi la sensibilità delle aziende e della distribuzione locale che ci donano eccedenze alimentari. Siamo partiti 5 anni fa con  solo 3 donatori e altrettanti enti di assistenza  riceventi e i volontari si contavano su una mano. Oggi abbiamo aggregato 18 donatori, raggiungiamo 20 strutture di assistenza e carità  (mense dei poveri, comunità di accoglienza e recupero, case-famiglia ecc.).

Con due furgoni refrigerati e contiamo su 40 volontari. Con l’attività del Banco Alimentare a Como abbiamo calcolato di raggiungere, attraverso l’opera delle strutture riforniamo, circa 1.500 persone in stato di bisogno. Con 2 furgoni refrigerati, i volontari Siticibo si recano ogni giorno presso dai diversi donatori per ritirare le eccedenze e trasferirle agli enti caritativi che si occupano di distribuire pasti e aiuti alimentari ai bisognosi (es. comunità alloggio, centri di prima accoglienza, comunità residenziali, mense per poveri, etc). Tutto avviene nel giro di poche ore, senza passare da nessun magazzino: quello che raccogliamo viene consegnato strada facendo.

A Como e provincia 5 mense aziendali  aderiscono al nostro servizio.

Vi sono anche realtà, come le mense scolastiche, dove ritiriamo solo le eccedenze di pane e frutta poiché queste strutture non sono dotate di abbattitori termici e quindi non è possibile, secondo le nostre procedure, recuperare in sicurezza i cibi cotti. A Como collaborano in questo senso 3 scuole.

Inoltre ritiriamo il pane in esubero presso 4 panifici, a fine giornata. Per frutta e verdura collaborano con  noi 3 punti vendita all’ingrosso. Abbiamo anche un giro del nostro furgone dedicato ai supermercati, che donano alimenti freschi confezionati a scadenza ravvicinata e verdure in busta pronte per il consumo: sono 3 le insegne della GDO che collaborano con Siticibo a Como. A queste si è aggiunto un noto produttore di latticini della nostra zona.

 

CRESCE IL RECUPERO – CALA LO SPRECO

attraverso il servizio Siticibo  nella città di Como sono stati salvati dallo smaltimento:

 

NEL 2012                                                                         da gennaio a novembre 2013

16.400 PORZIONI DI ALIMENTI COTTI                                    20 mila PORZIONI DI ALIMENTI COTTI

KG 13.000 DI PANE E PRODOTTI DA FORNO                    KG 10.000 DI PANE E PRODOTTI DA FORNO

KG   5.000 DI FRUTTA E VERDURA                                           KG   5.400 DI FRUTTA E VERDURA

 

 

 

 

 

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