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Protesta al cimitero:”Ora dovete aprirlo”

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Residenti e rappresentanti della lista PerComo con il consigliere Molteni in testa a far sentire la voce questa mattina a Monte Olimpino:”E’ una struttura necessaria per migliaia di persone: vogliamo risposte dal sindaco Lucini”. La consegna prevista era la primavera del 2012… GUARDA IL VIDEO.
 

 
 
In mattinata è scattata al cimitero di Monte Olimpino la protesta dei cittadini e della Lista Per Como, presente il consigliere comunale Mario Molteni, per i gravi ritardi nei lavori di conclusione dell’ampliamento della struttura. Luigi Arnaboldi, in rappresentanza di numerosi residenti, ha fatto presente che:”E’ una struttura necessaria che risponde alle esigenze di tutta la zona di Como Nord, numerose famiglie sono in lista di attesa da anni per portare i loro cari dal altri cimiteri in questa struttura. Ci sono persone anziane che per portare un fiore ai loro cari devono stare in giro un paio d’ore per recarsi a Como, altre che aspettano di portare i loro figli qui a Monte Olimpino. Ora è necessario dare una risposta in tempi brevi, non si devono più cercare scuse. E’ una questione di umanità verso queste persone”.

 

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I lavori dovevano essere conclusi già da tempo come ricorda Mario Molteni:”Il termine previsto era la primavera del 2012, poi l’amministrazione comunale, rispondendo ad una nostra interrogazione, ci ha comunicato che i lavori sarebbero terminati entro l’estate di quest’anno ma, come potete vedere non  è terminato un bel nulla. Anzi, da settimane non si vede nessuno, Un ennesimo sopralluogo a fine ottobre con presente  l’assessore Iantorno e una successiva nostra interrogazione con la richiesta di mettere a disposizione almeno il piano terra della strutta, visto che manca ancora il montacarichi, non ha avuto ancora risposta. E pensare che il Comune da quest’operazione di traslazione delle salme avrebbe un congruo incasso e con le casse che piangono sarebbe solo una manna ma il risultato è qui sotto gli occhi di tutti:tutto chiuso!”. Le numerose persone presenti all’esterno del cimitero hanno manifestato il loro disappunto verso questi ritardi e hanno sostenuto la necessità di avere quanto prima la nuova struttura a disposizione.
 

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