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Discarica ticinese a Bizzarone:”Diciamo no”

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Incontro in Regione per discutere di questa ipotesi: verrebbero stoccati materiali inerti vicino alle abitazioni. Il consigliere del Pd al Pirellone Luca Gaffuri:”E’ una follia, ci opporremo con tutti i mezzi a disposizione”. Ma ne spunta un’altra a Cantello: furioso il primo cittadino.

 

 

Cinquecentomila metri cubi di detriti inerti distribuiti su 70mila metri quadrati di territorio in pieno corridoio ecologico boschivo. E’ quanto ha in programma di realizzare il Canton Ticino a ridosso del confine con l’Italia, esattamente nel Comune di Bizzarone. “Ci opporremo con tutti i mezzi”, sbotta Luca Gaffuri, consigliere regionale comasco del Pd, al termine dell’audizione svoltasi ieri in Commissione Ambiente congiunta con la Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Svizzera. Nell’incontro, chiesto proprio da Gaffuri, sono stati ascoltati una delegazione dell’amministrazione comunale di Bizzarone e il Comitato Gruppo abitanti zona Terranera, che è la fascia territoriale che sta proprio a confine con il Canton Ticino e i Comuni contermini di Novazzano, Genestrerio e Stabio.

“Proprio qualche giorno fa abbiamo fatto un sopralluogo nella zona – aggiunge Gaffuri –: è un’area che, da un punto di vista ambientale, va assolutamente tutelata. Non è pensabile che a pochi metri in linea d’aria vengano stoccati quotidianamente chissà quanti metri cubi di inerti, forse anche pericolosi. Senza parlare del via vai continuo di camion che solleveranno tonnellate di polvere. Cosa potranno fare gli abitanti di Bizzarone? E l’agriturismo che da vent’anni opera proprio a ridosso del confine?”, si chiede Gaffuri.

 

Ma mentre il progetto da realizzare a ridosso delle abitazioni di Bizzarone è ancora in una fase arretrata, quello previsto al confine con la Provincia di Varese (a Cantello) è in procinto di essere realizzato. Questa area di smistamento di rifiuti inerti e il frantoio verrebbero situati a poche decine di metri di distanza dalle abitazioni, con possibili conseguenze sulla salute dei cittadini, esposti a forme di inquinamento acustico e ambientale. Il primo cittadino di Cantello Gunnar Vincenzi ha detto di aver scritto a tutte le istituzioni italiane e svizzere, chiedendo di esprimere contrarietà a quest’opera.

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