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Anche gli allevatori lariani scendono in strada

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Domani saranno al Brennero assieme a migliaia di colleghi di tutta Italia per smascherare i finti prodotti made in Italy che arrivano in vista del Natale:”Autobotti, camion frigo e container da verificare: portano sulle nostre tavole alimenti che fanno chiudere le stalle del territorio”.

 

 

 

 

 

Da Como e Lecco al Brennero per difendere il made in Italy e smascherare alle frontiere i prodotti agroalimentari di bassa qualità che, una volta entrati nella penisola, sono pronti a “traverstirsi” da specialità nazionali. Ci saranno anche moltissimi imprenditori agricoli delle due province tra i circa diecimila allevatori e coltivatori della Coldiretti che domani (mercoledì 4) presidieranno il valico del Brennero nell’ambito della mobilitazione “La battaglia di Natale: scegli l’Italia” per difendere l’economia e il lavoro dalle importazioni di bassa qualità che varcano le frontiere per essere spacciate come italiane.

Con loro anche il presidente e il direttore della Coldiretti lariana, Fortunato Trezzi e Francesco Renzoni: “Autobotti, camion frigo, container saranno verificati dagli agricoltori e dagli allevatori per smascherare il “finto Made in Italy” diretto sulle tavole in vista del Natale, all’insaputa dei consumatori per la mancanza di una normativa chiara sull’obbligo di indicare l’origine degli alimenti. Attraverso il valico del Brennero  – aggiungono i due – giungono in Italia miliardi di litri di latte, cagliate e polveri ma anche milioni di cosce di maiale per fare i prosciutti, conserve di pomodoro, succhi di frutta concentrati e altri prodotti che, come dimostra il dossier elaborato dalla Coldiretti per l’occasione, stanno provocando la chiusura delle stalle e delle aziende agricole con la perdita di migliaia di posti di lavoro. Saremo con il presidente nazionale della Coldiretti Roberto Moncalvo che guiderà il presidio. Presidio che si svolgerà in stretta collaborazione con le forze dell’ordine presenti alla frontiera”.

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