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Comaschi alle urne: si o no alla fusione ?

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Alcune migliaia di cittadini lariani oggi chiamati a pronunciarsi su cosa ne sarà del loro piccolo comune. L’idea di unirsi per avere più agevolazioni dallo stato tra cui un 20% di trasferimenti in più. LEGGI IL DETTAGLIO DEI CENTRI INTERESSATI: DALL’OLGIATESE ALLA ZONA DEL CERESIO.

 

 

 

 

Oggi si vota anche in provincia di Como. Diverse migliaia di persone chiamate alle urne per il referendum consultivo sulla fusione di piccoli Comuni. Un election day a cui seguirà la decisione finale sui procedimenti da parte del Consiglio regionale che dovrà tenere conto dell’indicazione elettorale complessiva e dell’espressione dei singoli Comuni interessati. La fusione non è obbligatoria. È una possibilità offerta ai piccoli Comuni per ridurre i costi e benficiare di una serie di agevolazioni. Le nuove realtà, una volta nate, non dovranno rispettare il Patto di stabilità e riceveranno dallo Stato il 20% in più dei trasferimenti.

Nel comasco ecco i centri interesati: Bellagio e Civenna; Drezzo, Gironico e Pare’; Faloppio, Ronago e Uggiate Trevano; Claino con Osteno, Corrido, Porlezza, Valsolda e Val Rezzo; Lenno, Ossuccio, Tremezzo e Mezzegra; Menaggio, Grandola ed Uniti, Plesio e Bene Lario; Musso e Pianello del Lario. In provincia di Lecco, Verderio Inferiore e Verderio Superiore.


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