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La crisi della Holcim approda alla Regione

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    Il sindaco di Merone, Pietro Brindisi, ed il suo vice ascoltati dalla Commissione attività produttive del Pirellone. Si cerca di scongiurare il taglio di personale, comunque già sensibilmente ridotto. Due consiglieri tentano la mediazione, la comasca Maroni promette il massimo impegno per la vicenda.

     

     

     

     

    La crisi della Holcim di Merone arriva in Commissione alla Regione. Quella delle attività produttive ieri ha ricevuto il sindaco di Merone Pietro Brindisi e il vice Giovanni Vanossi. Sul tavolo la questione dello stabilimento Holcim Italia Spa, realtà che da generazioni è il volano del lavoro e del benessere per decine e decine di famiglie in paese. Un cementificio aperto nel 1928, e capace di posizionare Merone tra le aree più produttive della Lombardia, con una distribuzione di 50 milioni di euro ogni anno. Negli ultimi tempi, tuttavia, le strategie aziendali di Holcim, la crisi economica del settore edile e scelte politiche locali poco favorevoli hanno determinato una inesorabile flessione dello stabilimento, che nel solo ultimo anno è sceso da 500 lavoratori (tra dipendenti e indotto) a soli 120. Poche garanzie per il presente, ancora meno per il domani, e per i dipendenti in esubero, che per età e formazione professionale hanno serie difficoltà ad essere ricollocati nel mondo del lavoro.

    Per scongiurare l’ipotesi, Brindisi e Vanossi si sono rivolti ai commissari regionali chiedendo una ridefinizione del piano cave della Provincia di Lecco, in modo da includere anche il monte Cornizzolo. Qualora ciò non fosse possibile, sul tavolo è stato presentato un’interessante progetto di riqualificazione delle aree industriali già ora non più utilizzate, con la Regione che potrebbe collaborare ad un più ampio progetto di rilancio ecosostenibile, realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano, che riguarda la confinante località di Baggero.

    La commissione – segnatamente per voce dei rappresentanti del territorio – ha affidato al consigliere Mario Barboni (Pd) e al collega Luca Marsico (Pdl)della commissione Ambiente e Territorio l’incarico di mediare con la Provincia di Lecco e l’azienda per poter trovare un punto d’incontro. Fondamentale sarà capire la volontà da parte di Holcim di mantenere la sua presenza a Merone. In qualità anzitutto di consigliere comasco, e di componente della commissione, Daniela Maroni (Lista civica Maroni Presidente) promette di dedicare tutto l’impegno sulla questione affinchè si possa giungere ad una soluzione positiva e condivisa

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