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L’istruttore già dimesso: segue le ricerche

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Esperto di immersioni, 53 anni, ha effettuato il trattamento in camera iperbarica dopo il malore accusato ieri durante l’immersione nella quale è scomparsa Paola Nardini di Tavernerio. La ragazza avrebbe segnalato la difficoltà a respirare all’uomo, poi avrebbe cercato di prendergli maschera ed erogatore.

 

 

 

E’ già stato dimesso ed è andato subito a Villa Geno a seguire le ricerche di Paola, la sua allieva che ieri era con lui nel lago per una immersione. Che doveva essere di routine e che, invece, si è trasformata in un dramma: lei che ha accusato un malore ed è risalito in superficie in fretta, lei (Paola Mardini di Tavernerio) dispersa nel lago. L’istruttore, 53enne, è stato ricoverato in camera iperbarica dove è stato sottoposto al trattamento per evitare l’embolia, frequente in casi di risalita repentini.

Ora sarà l’inchiesta della Procura di Como ad accertare cosa è andato storto ieri durante l’immersione a Villa Geno. Da quanto è stato possibile ricostruire, infatti, la ragazza ad un certo punto avrebbe segnalato all’istruttore – esperto e con tante ore di immersione – che non riusciva a respirare. E mentre lui avrebbe cercato di passagli l’erogatore, lei avrebbe poi cercato di strappare dal volto la maschera. Forse, questa potrebbe essere una conferma, perchè si stava sentendo male in quel momento e non è riuscita a controllarsi sott’acqua. Una ipotesi tutta da confermare. Fatto sta che Paola è poi scomparsa in acqua e l’istruttore è risalito precipitosamente in superficie.

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