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La Sighignola si rinnova: sempre più bella

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Oggi la cerimonia in vetta al “Balcone d’Italia” con le autorità: centenario dell’apertura della strada da Lanzo alla sommità. Sul versante svizzero la zona è ancora più attraente con area giochi e picnic. L’apertura è stata celebrata nel 1913: meta turistica da sempre di grande fascino.

 

 

Sono trascorsi ormai due anni dall’operazione di abbattimento dell’ecomostro che dalla fine degli anni ’60 deturpava uno dei luoghi più belli d’Italia. Oggi con la cerimonia di celebrazione del Centenario dell’apertura della strada Lanzo-Sighignola, il“Balcone d’Italia”, si rinnova e diventa sempre più fiore all’occhiello della Val d’Intelvi. I lavori di abbellimento realizzati sul versante svizzero con la costruzione di una seconda terrazza e la realizzazione di un’area giochi e pic nic hanno reso ancora più attrattiva la località. Oggi sono state inaugurate due nuove tabelle segnaletiche offerte dal Touring Club Italiano e collocate sul terrazzo italiano per illustrare ai turisti le centinaia di vette visibili dalla vetta dal Monte Rosa al Cervino, da Campo dei Fiori ai vicini Brè e Tamaro posti in territorio svizzero insieme ai laghi Maggiore e Ceresio e alla splendida vista sulla città di Lugano.

Era il 1913 quando, con il contributo del Touring Club Italiano, si apriva la strada tra il paese di Lanzo d’Intelvi e il Belvedere della Sighignola. Fu Luigi Vittorio Bertarelli, il padre del TCI, a voler realizzare un punto panoramico d’eccellenza. Una meta turistica di grande richiamo all’inizio del secolo scorso, dove i turisti cercavano aria fresca e grandi panorami. In soli 12 mesi venne realizzata una comoda strada lunga 5,5 chilometri facilmente percorribile in auto, moto e bicicletta. I fondi furono reperiti dal Touring grazie al mecenatismo di molti benestanti innamorati della località lariana come il senatore Salmoiraghi, fondatore dell’omonima ditta, che volle perfino farsi seppellire a Lanzo in una fastosa tomba in puro stile liberty realizzata da Sommaruga e ammirabile ancora oggi.  Dopo 100 anni molto è cambiato, ma la vista della Sighignola è rimasta immutata e con essa la processione di turisti – molti stranieri – che quotidianamente raggiungono con ogni mezzo la cima.

Alla cerimonia odierna sono intervenuti il Sindaco di Lanzo d’Intelvi Enrico Manzoni, il Sindaco di Arogno (CH) Corrado Sartori, il consigliere regionale lombardo Francesco Dotti su delega del Presidente del Consiglio Raffaele Cattaneo, il Console regionale del Touring Club Italiano Pino Spagnulo, quello di Como Silvano Leoni, e Ferruccio Spazzi, Presidente del Circolo Legambiente “Laura Scotti” della Val d’Intelvi che tanto si è prodigato in questi anni per riportare la vetta agli antichi splendori.

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