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Tanti “attratti” dal modello-Ticino: in fuga ?

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Oltre 300 persone, tra cui diversi comaschi, a sentire le parole del sindaco di Chiasso Colombo:”Giusto che si sappiano i vantaggi, ma anche le regole da rispettare qui da noi…”. La Regione cerca di fermare l’esodo. SONDAGGIO DEGLI ARTIGIANI: ALMENO 2.000 SCAPPANO (LEGGI TUTTO).

 

 

 

 

In volo dall’Italia e dalle sue complicate regole. Burocrazie, tempi lunghi, adempimenti da svolgere. Forse davvero in tanti adesso stanno pensando di “saltare” il confine ed andare a lavorare in Ticino. Non si spiega altrimenti il numero di persone che ieri  – molti imprenditori lariani e delle province vicine – hanno preso parte a Chiasso al cinema di via Dante all’incontro con il sindaco di Chiasso Moreno Colombo: in tutto oltre 200 aziende ad ascoltare vantaggi e possibilità concrete di sbocco in Ticino. Circa 300 persone a sentire il primo cittadino chiassese: “Giusto dare informazione, su vantaggi ma anche regole da rispettare da noi”.

Possibilità concrete anche se ancora da sviluppare. La fuga in Ticino potrebbe trasformarsi a breve per molti imprenditori anche se dalla Regione arrivano ora ampie rassicurazioni che i tempi – e le regole sopratutto – stanno cambiando. Basterà per fermare la grande fuga ?

Ed è di queste ore un sondaggio degli artigiani della brianza. Ecco l’esito:

Quasi la metà degli artigiani milanesi e brianzoli pensa di “scappare” all’estero, stante l’insostenibile peso di fisco e burocrazia. Per il 2014 si teme un esodo oltre confine di almeno 2mila piccoli imprenditori in fuga dai nodi irrisolti nel Paese, attratti dalle facilitazioni straniere, in particolare svizzere. Saldi di fatturato e occupazione ancora negativi, pressione fiscale insostenibile e burocrazia asfissiante rimangono gli ostacoli peggiori per i piccoli imprenditori, che cercano comunque di non demordere e, con senso di responsabilità, sollecitano  agran voce una detassazione mirata a reinvestire gli utili in azienda, mentre parallelamente monta il vento dell’antipolitica. E’ quanto emerge da un sondaggio anonimo e su base volontaria, effettuato dall’Unione Artigiani nel corso della passata settimana, a cui hanno risposto più di 500 micro e piccole imprese del territorio. Dei 543 partecipanti all’indagine pubblicata on line sul portale dell’Unione Artigiani, un buon 30% è riconducibile al vasto comparto dell’edilizia e dell’impiantistica, seguito a ruota dai metalmeccanici e affini.

 


(nella foto l’innovativo centro commerciale dalla forma di uovo che sorge a Chiasso: qui molte le attività avviate)

 

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