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Gioco patologico, la Regione va di fretta

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Tempi rapidi per arrivare ad approvare la legge per prevenire autentici drammi che coinvolgono migliaia di fanmiglie. Il 15 ottobre documento in aula per l’approvazione finale. ECCO LE LINEE GUIDA (LEGGI QUI): SANZIONI PER LE SALE CHE NON DISPONGONO DELL’APPOSITO PATENTINO.

 

 

 

Tempi ristretti per l’approvazione da parte del Consiglio regionale della Lombardia della prima legge di contrasto al fenomeno del gioco d’azzardo patologico (Gap), molto diffuso e radicato anche in molti bar del comasco. Ieri, in occasione della seduta della Commissione Attività produttive presieduta da Angelo Ciocca (Lega Nord), è stato illustrato il progetto di legge che accorpa le quattro precedenti iniziative portate avanti da Lega Nord, PD, Fratelli d’Italia e Giunta. Alla seduta era presente anche l’assessore al Territorio, Viviana Beccalossi che, martedì prossimo, incontrerà il tavolo ristretto di lavoro, coordinato dal consigliere regionale Fabio Rolfi (Lega Nord), che ha elaborato in queste settimane il lavoro sulla prevenzione del gioco d’azzardo patologico.

Il documento di quattordici pagine contiene tredici articoli che definiscono in maniera precisa i soggetti coinvolti nella prevenzione e nel contrasto, istituiscono sistemi di premialità per gli esercizi che rinunciano all’installazione di videopoker e terminali, precisano le norme sulla collocazione delle macchinette, delineano sanzioni, introducono importanti novità nel campo della formazione dei gestori e responsabilizzano i Comuni nella pianificazione urbanistica, conferendo di fatto poteri ai Consigli comunali per la definizione delle distanze dai luoghi di gioco . Ora il documento sarà in Commissione il 3 ottobre, in aula il 15 per la probabile approvazione finale.

“Abbiamo anche stabilito che la formazione sui rischi di questa patologia sia a carico dei gestori – ha aggiunto il Presidente Ciocca – e introdotto sanzioni per le sale che non dispongano dell’apposito patentino che certifica la conoscenza dei rischi patologici. Ringrazio il tavolo di lavoro per l’ottimo lavoro fatto e per la rapidità con cui si è arrivati a questa proposta: la nostra Regione si pone in questo modo in posizione di avanguardia nel contrasto di un fenomeno di cui si è letto e scritto tanto, ma contro cui oggettivamente fino ad oggi non si era fatto abbastanza”.

 

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