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Pallacanestro Cantù: ecco l’americano Jenkins

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altIeri pomeriggio la presentazione ufficiale dell’esterno statunitense. Il nuovo arrivo: “Pronto per il salto in serie A”. Il presidente Cremascoli: “Il giocatore che volevamo”. 

 

 Presentato ufficialmente alla stampa il nuovo esterno della Pallacanestro Cantù, Michael Jenkins.  “Siamo molto felici di potervi presentare la nostra nuova guardia – ha detto il presidente Anna Cremascoli – di lui ho apprezzato molto due cose: generalmente seguo la Legadue, che quest’anno è diventata gold, solamente nella parte terminale della stagione. Quindi l’anno scorso ho visto le semifinali e le finali e, durante i match decisivi per la promozione, sapevo che Michael si era infortunato a una mano e che questo rappresentava un problema per la sua squadra. Però l’ho visto in campo, che provava a lottare, e ho capito che era un giocatore che aveva lo spirito adatto al nostro club. Il secondo aspetto che mi è piaciuto di lui è che è stato uno dei giocatori che quest’anno hanno rifiutato offerte più vantaggiose e hanno deciso di venire a Cantù. Questo perché crede che per lui sia la soluzione migliore e un’ottima possibilità di crescita. Queste due caratteristiche mi fanno pensare che sia il giocatore che volevamo sia dal punto di vista tecnico sia come persona”.

 

 “Michael nella scorsa stagione è stato uno dei migliori giocatori della Legadue e questo non lo dico io ma il campionato che ha disputato – ha agginto il direttore sportivo Daniela Della Fiori -. Per questo è stato preso in considerazione sin dall’inizio della campagna acquisti. Abbiamo pensato che, confermando Ragland e avendo Aradori in ala piccola, ci servisse un elemento che facesse da collante nel reparto esterni”. Felice anche il coach Stefano Sacripanti: “E’ chiaro che quando si costruisce una squadra non è mai facile incastrare i giocatori. Noi partivamo da un quintetto con Pietro Aradori, che è molto bravo, ma con caratteristiche particolari, e Ragland, che è un playmaker che non disdegna di giostrare nel ruolo di guardia per la sua produttività offensiva. Per questo ci serviva un elemento che sapesse fare più cose: portare la palla, difendere sui playmaker, le guardie e le ali piccole. Ho seguito spesso Michael in Legadue e penso che sia il giocatore congeniale per questa chimica degli esterni”.

 

“La prima impressione è ottima perché tutti mi sorridono e sembrano felici e questo oltre a farmi sentire bene è un’ottima cosa – ha spiegato il nuovo arrivo Jenkins -. I miei obiettivi sono gli stessi di ogni stagione: cercare di vincere il più possibile e di giocare al meglio ogni sera. Penso che sia questo che mi viene chiesto di fare. Credo di essere pronto per questo salto in serie A. Che tipo di giocatore sono? Mi considero un all round che sa fare tante cose. In carriera ho segnato molto perché mi chiedevano questo, ma al college ho imparato a difendere, posso prendere rimbalzi o creare per i compagni. Non sarò in grado di fare tutte queste cose perfettamente, però sono abbastanza bravo in ognuno di questi aspetti”.

 

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