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Gerosa, medaglie nel giorno del compleanno

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Davide (oro), Lorenzo (argento) ai mondiali under 19 di Trakaj in LItuania conclusi ieri. E i successo arrivati proprio quando hanno tagliato il traguardo dei 18 anni. Solo quarto posto per Guanziroli e Coan. Il presidente Molteni felicissimo: A LUI ANCHE I COMPLIMENTI DEL SINDACO LUCINI.

 

 

 

 

Compleanno super, ieri: i gemelli Davide e Lorenzo Gerosa (Canottieri Lario) hanno festeggiato 18 anni e lo hanno fatto con al collo due medaglie pesanti, pesantissime. Oro mondiale per Davide sul quattro con e argento mondiale per Lorenzo. E sull’ammiraglia azzurra c’era pure un altro giovanissimo della Lario, Patrick Rocek al timone. Patrick è figlio d’arte, il padre Jaro, oggi allenatore della Lario è stato nazionale cecoslovacco e poi allenatore della Lario e in Sicilia, la madre, Jana Tirolova è stata nazionale di pallavolo e ha militato a lungo nella serie A1 italiana. Medaglia di “legno”, ma una gara che rimarrà a lungo nella storia del canottaggio giovanile, per Andrea Guanziroli e Riccardo Coan, sul quattro di coppia.

Il mondiale under 19 di canottaggio si è chiuso ieri in Lituania, a Trakaj, con l’Italia che vince 6 medaglie (2 d’oro, 3 d’argento e 1 di bronzo). Lotto di Lorenzo Gerosa, con tutti elementi giovanissimi, doveva difendere il titolo dello scorso anno e lo ha fatto davvero degnamente anche se, per solo un centesimo, ha perso l’oro e vinto uno strepitoso argento al fotofinish contro una Germania che ha strappato il successo all’Italia solo per il gioco delle prue. Un finale travolgente durato seicento metri ha scompaginato la testa della regata con tre barche, Serbia, Germania e Italia, a scambiarsi le posizioni al comando per “tuffarsi” insieme sul traguardo con la barca tedesca prima, gli azzurri al secondo posto, a un centesimo, e la Serbia al terzo, staccata di 23 centesimi dai vincitori.

 

 

Nel quattro con è l’Italia a fare l’andatura in una gara che si preannuncia combattutissima tra Azzurri e tedeschi. Al passaggio della prima frazione l’Italia è in prima posizione, che mantiene anche a metà gara mentre la Germania non molla e tenta di sopravanzare la barca italiana, mentre la Francia, terza, continua a fare pressing sulle battistrada. Ma l’Italia è imprendibile e continua la sua corsa vincente verso il traguardo che taglia davanti a tutti e conquista il titolo di campione del mondo con un secondo e 41 centesimi di vantaggio sui tedeschi.

Infine in quattro di coppia con sei barche tutte sulla stessa linea nei primi 200 metri con la Germania leggermente in vantaggio. Nella prima frazione la barca azzurra è terza ed ha l’onere di difendere il titolo vinto lo scorso anno. Nuova Zelanda, Italia e Cina a lottare per l’argento e il bronzo ma anche per attaccare la Germania che non riesce a staccare le inseguitrici. A metà gara è sempre la Germania la barca da battere e Nuova Zelanda, Italia e Cina, ma anche gli USA, stanno facendo di tutto per riprenderla. A 1500 metri sono Germania, Nuova Zelanda e Cina a transitare nelle posizioni valide per il podio. Ma l’Italia non ci sta e tenta sul finale un ultimo e lungo attacco alla Cina per salire sul podio ma la barca cinese reagisce e per soli 20 centesimi l’armo azzurro rimane fuori dal podio. Italia quarta, amarezza per Andrea Guanziroli e Riccardo Coan e i suoi compagni.

 

Grande soddisfazione per il presidente della Canottieri Lario, Enzo Molteni, che ieri ha ricevuto le felicitazioni per il titolo mondiale direttamente dal sindaco Mario Lucini. “E’ la prima volta che un sindaco si felicita con noi in tempo reale. Una bella novità per la nostra Lario” attacca Molteni che ha voluto seguire i “suoi” ragazzi direttamente a Trakaj. “Sono legato in modo viscerale a questo gruppo. Sono giovani che ho visto crescere, entrare bambini in canottieri. Abbiamo gioito tutti per i loro successi conquistati con la serietà e la dedizione quotidiana all’impegno nel seguire le direttive dei nostri allenatori, prima Davide Noseda, poi Oscar Donegana e Stefano Fraquelli. E oggi da loro primo tifoso gioisco nel vederli campioni.Vorrei infine dire grazie a tutti, al vicepresidente Maurizio Ballabio, al direttore tecnico Stefano Fraquelli e poi ancora a Oscar, a Davide a Jaro che oggi festeggia come allenatore e come padre e naturalmente ai nostri strepitosi ragazzi”.

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