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Sei le richieste di fusione dai comuni lariani

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Sono state formalizzate oggi all’ufficio competente della Regione, ultimo giorno utile. IL DETTAGLIO: CLICCA QUI. Civenna vuole unirsi a Bellagio, due sono sulla fascia di confine con la Svizzera, le altre in centro lago e nel porlezzese. Verso un unico referendum.

 

 

 

Sono sei le richieste di fusione giunte in Regione dai Comuni del Comasco. Oggi, infatti, era l’ultimo giorno utile per trasmettere tali richieste presso la struttura della Presidenza della Regione, incaricata di valutare la possibilità di fare le unioni. L’obiettivo della Regione è ora quello di consentire lo svolgimento della tornata referendaria in un’unica giornata, assicurando così una rapida conclusione dell’iter legislativo. “La Commissione speciale per il riordino delle Autonomie, di cui faccio parte, ha esaminato a lungo il “tema fusioni”. E’ chiaro che il referendum rappresenta una tappa significativa dei processi di fusione. Per questo ritengo, come già sostenuto in Commissione, che in caso di forbice ampia nella tornata referendaria, il progetto dovrà inevitabilmente tornare in Commissione per il riordino delle Autonomie per una valutazione finale. Ogni progetto di fusione ha un suo iter ed una sua storia che l’accompagna”. Così il consigliere regionale comasco Francesco Dotti (Fratelli d’Italia, nella foto a lato) commenta le sei richieste di fusione giunte oggi (ultimo giorno utile) dai Comuni del Comasco presso la struttura legislativa della presidenza.

Questo l’elenco delle richieste di fusione giunte dal Comasco:

1) Bellagio- Civenna

2) Uggiate Trevano – Faloppio – Ronago

3) Gironico – Parè – Drezzo

4) Claino con Osteno – Corrido – Porlezza – Valsolda – Val Rezzo

5) Menaggio – Grandola ed Uniti – Plesio – Bene Lario

6) Lenno – Osuccio – Mezzegra – Tremezzo

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