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Frontalieri senza lavoro, adesso arriva l’indennità

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La Commissione speciale che gestisce i rapporti tra Lombardia e Ticino ha votato oggi all’unanimità. Spiragli positivi per coloro che sono rimasti a casa. Ora sarà in aula nella seduta di settimana prossima. LA SODDISFAZIONE DEL CONSIGLIERE COMASCO GAFFURI.

 

 

 

 

Indennità di disoccupazione per i lavoratori frontalieri anche del comasco. La Commissione Speciale Rapporti tra Lombardia, Confederazione Elvetica e Province Autonome, presieduta da Francesca Brianza (Lega Nord) ha approvato oggi all’unanimità la proposta di risoluzione per l’indennità di disoccupazione. La Commissione ha elaborato il documento dopo aver ascoltato, nelle precedenti sedute, i rappresentanti dei frontalieri e i sindacalisti svizzeri.

La proposta impegna la Giunta ad interloquire urgentemente con il Governo, al fine di far presente che i fondi a gestione separata dedicati alla disoccupazione speciale, sono confluiti ingiustificatamente in altri fondi;  a richiedere inoltre che il fondo destinato all’erogazione del trattamento speciale di disoccupazione, a favore dei lavoratori frontalieri, venga nuovamente separato ed utilizzato come previsto dalla legge 147/97 ancora vigente; e in ultimo ad intervenire in tutte le sedi opportune affinché si ripristini, ove occorra anche attraverso l’adozione di opportuni provvedimenti legislativi, l’applicazione della legge 147/1997. La proposta sarà portata in consiglio regionale probabilmente già nella prossima seduta del 30 luglio.

 

“E’ stata un’approvazione all’unanimità, dopo il recepimento di una serie di emendamenti, tra cui tutti quelli che ho presentato, grazie al lavoro fatto dalla Commissione e all’audizione con i sindacati e le Acli – fa sapere Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd e componente della Commissione speciale –. Ora, è necessario che questo documento passi in velocità al vaglio del Consiglio regionale e poi venga inviato al Ministero del Lavoro e all’Inps. A settembre dobbiamo assolutamente incontrare l’istituto di previdenza per cercare, per quanto è nelle nostre competenze, di risolvere la questione della disoccupazione dei frontalieri”.

 

 

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